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Dosa spaghetti originali11 agosto 2012 | Commenta |
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Maccarone, m’hai provocato… io me te magno. Questo più o meno ciò che diceva Nando Mericoni, alias Alberto Sordi, in Un americano a Roma.
Un piatto stracolmo di spaghetti di quelli che ora si fatica a vedere, almeno in ambienti pubblici. Anche i ristoranti infatti, si sono adeguati ad una continua ricerca della linea e alla battaglia contro l’obesità: piatti e dosi sono state riproporzionate e ridotte.
Tag: alessi, ambienti, carboidrati, contenitore, Cucina, designer, grande, milanese, normann, oggetto, originali, pasta, plastica, sperimentazione, terra, utensili, versatilelug29 |
Scarti di lusso29 luglio 2012 | Commenta |
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Di primo acchito, riciclo e moda, non sembrano andare d’accordo. Ma le materie prime vengono pagate e alle aziende costa non poco il ritiro degli scarti. In termini poi di ecosostenibilità, evitare gli sprechi e immettere di nuovo sul mercato materiali altrimenti persi, è qualcosa di molto positivo. Non solo per l’economia.
In realtà, negli ultimi tempi, sembra che le iniziative a riguardo si moltiplichino, mixando piacevolmente la sperimentazione tipica del design più innovativo e la creatività dell’ambiente fashion.
Ne sono un esempio le iniziative proposte dalla casa di moda Fendi, partite qualche anno fa con Craft Punk, curato da Ambra Medda e incentrato sulla cultura del riciclo di lusso con i materiali di scarto, come i pellami pregiati. Continua
Tag: ambiente, architetti, azienda, ecosostenibili, ecosostenibilità, lavorazione, lavori, materiale, mobile, oggetti, recupero, riciclo, riuso, sperimentazione, tessuti, vegetalimag9 |
Uso innovativo del tessuto nel parapetto della scala9 maggio 2012 | 2 Commenti |
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Ridurre il significato della scala interna di un’abitazione al solo collegamento verticale tra due piani è, da sempre, inaccettabile.
Fin dalla sua concezione iniziale la scala è stata infatti caricata di significati e valori formali in relazione alla sua configurazione planimetrica, ai suoi materiali e alla sua posizione nel contesto.
Collocarla a ridosso di una parete, tentando quasi di nasconderla e di limitarne al massimo l’ingombro, presuppone scelte progettuali opposte al regalarle una posizione centrale e protagonista nello spazio circostante.
Qualunque sia la soluzione adottata, molta attenzione deve essere prestata alla combinazione di materiali e finiture, capaci di trasformare radicalmente il carattere e l’immagine di uno stesso tipo di scala.
Importante quanto il rapporto tra alzata e pedata è senza dubbio la forma, l’altezza e l’eventuale ripartizione in moduli del parapetto, garante di una corretta e sicura fruizione dell’elemento architettonico. Quanto detto è vero non solo per categorie svantaggiate di utenti particolari, come bambini, anziani e disabili, ma anche per la maggior parte delle persone che, quotidianamente, salgono e scendono i gradini nella propria abitazione e devono poter contare su apprestamenti validi e frutto di specifiche ricerche progettuali. Continua
Tag: acciaio, alzata, gradini, gradino, innovativo, legno, parapetto, parapetto della scala, pedata, ringhiera, scala, scale, sperimentazione, tecnologia, teso, tessutodic18 |
Riciclo creativo al Maxxi di Roma18 dicembre 2011 | Commenta |
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Soprattutto in un periodo in cui veramente acquista valore, non solo come sperimentazione stilistica.
Applicato a molteplici campi, è la risorsa del futuro. Su questa linea si apre la mostra Re–Cycle, strategie per l’architettura, la città e il pianeta, una scenografica esposizione al Maxxi di Roma, il museo nazionale delle arti contemporanee della Capitale, dove dal 1° dicembre 2011 al 29 aprile 2012, si possono ammirare gli autori più autorevoli e innovativi, delle architetture degli ultimi decenni.
Un percorso che si snoda all’interno del Maxxi Architettura, con 80 disegni, modellini, fotografie e oggetti, ispirati al mondo del riciclo creativo e contemporaneo, con esempi di riciclaggio di paesaggio e architetture urbane e non, mediante mezzi diversi, che spaziano da parole, immagini e suoni, il tutto per analizzare il riciclo come vera espressione di creatività.
Un mix di paesaggio, progettazione e urbanistica, che rivive e fa rivivere la città e lo spazio, anche con l’utilizzo di risorse e strumenti nuovi per l’esposizione, come film, produzioni musicali e tv.
Curata da Pippo Ciorra, la mostra ha anche delle installazioni esterne, incentrate sulla sensibilità ambientale ed ecologica, di firme note, realizzate sul posto pochi giorni prima
dell’inaugurazione. Un progetto del team collettivo tedesco Raumlaborberlin, chiamato Officina Roma, realizzato mediante un workshop, utilizzando arredi e materiali di scarto, e Maloca, dei due fratelli brasiliani Fernando e Humberto Campana, in legno e rafia sintetica, una struttura che va ad integrare perfettamente la modernità delle strutture del Maxxi, ricordando però la perfezione delle costruzioni degli indios dell’Amazzonia.
Riciclo declinato in molteplici forme, con ripescaggi anche dal mondo dell’arte più classica, con esempi di quadri e figure famose ritrasformate in chiave ironica e moderna. Basta dare un’occhiata alla Monna Lisa con i baffi di Duchamp o in campo architettonico, alle grandi trasformazioni e riconversioni famose come il Palais de Tokio a Parigi, di Lacaton & Vassal, passando per pareti costituite da migliaia di bottiglie riciclate, nel Padiglione EcoARK.
E ancora musica, dischi, e filmati, persino da Blob, il programma che riutilizza spezzoni di materiale televisivo.
E durante le vacanze di Natale il Maxxi Architettura organizza anche dei laboratori per adulti e bambini, in concomitanza con la mostra: Nulla si crea, tutto si trasforma.
Nuova vita agli oggetti. Una visita guidata e successivo laboratorio, dove vengono indagate le potenzialità creative di oggetti anche del quotidiano, dandogli nuova vita e nuova identità.
Tag: architettura, bottiglie, contemporaneo, creatività, ecologica, esposizione, innovativi, materiali, MAXXI, musica, oggetti, riciclaggio, riciclo, sperimentazione, workshop
dic3 |
Oggetti del quotidiano rivisitati3 dicembre 2011 | 1 Commento |
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Design contemporaneo in mostra. Pezzi firmati e edizioni limitate.
Dalla collaborazione tra la galleria Plusdesign di Milano e la galleria Secondome di Roma, nasce Straordinario, una mostra che riunisce un insieme di pezzi famosi, in un mix di stili fuori dal comune.
Presso la galleria romana, fino al 26 novembre, sarà possibile ammirare lavori di designer italiani e internazionali, come Massimo Barbierato, Loredana Bonora, Fernando e Humberto Campana, Dum Dum, Richard Hutten, Richard Liddle, Massimo Lunardon, Peter Marigold, Liliana Ovalle, Walter Visentin, Richard Woods.
Ma niente linee guida. I lavori sono molteplici e vari e si differenziano soprattutto per la quantità di materiali diversi utilizzati per comporli.
Ferro, cristallo, legno, o ancora plastica riciclata, resine, fibre e corian. Materiali normalmente usati per produrre arredi, ma che in questa veste trovano nuove applicazioni, con accenni all’arte. Continua
Tag: arredi, artisti, collezioni, design, forma, materiali, roma, sperimentazione