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Lampada con più funzioni22 novembre 2012 | Commenta |
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L’ecosostenibilità diventa a misura di metropoli quando sposa piccole forme e dimensioni con la multifunzionalità che è la parola d’ordine del vivere in piccoli appartamenti.
Quando infatti lo spazio si misura in centimetri e ciascun mobile o complemento è chiamato ad assolvere a più compiti, trasformandosi e rispondendo alle esigenze del momento, è importante che persino una lampada non stia lì semplicemente a illuminare, ma diventi parte integrante di un sistema funzionale così accuratamente concepito.
Ed ecco allora spuntare la luce dove meno te l’aspetti; dentro al tavolino – contenitore Tappo, ad esempio. Il nome, divertente e informale, denuncia il contenuto innovativo e spregiudicato di questo oggetto di design ecologico che nasce dalla matita di Giorgio Caporaso.
Se vi affrettate, potete ammirarlo a Venezia, presso La Casa Sensoriale – Domotica allestita presso il Padiglione Italia nell’ambito della XIII Mostra di Architettura della Biennale di Venezia; avete tempo fino al 25 novembre prossimo.
In tutte e tre le versioni disponibili, Tappo dichiara senza mezzi termini la sua vocazione green.
Che la sua base sia in cartone alveolare riciclato e riciclabile, in legno certificato FSC o in bambù, poco importa. Quel che importa è che l’oggetto, oltre a essere buono, è anche bello, versatile e personalizzabile in diversi momenti temporali.
L’involucro del contenitore a conca, dalla forma piuttosto tradizionale, viene infatti parzialmente smaterializzato dalla sorgente luminosa presente all’interno (rigorosamente a risparmio energetico) ed è completato da un ripiano di chiusura superiore che è possibile scegliere in un’infinità di materiali e colorazioni: in legno, satinato o semitrasparente in varie tinte, eventualmente arricchito dall’applicazione di texture grafiche da concordare con l’utente finale.
Se Tappo dovesse stancarci o, in vista di un restyling del nostro appartamento, non fosse più in linea con le nuove finiture scelte, nessun problema. Basterebbe sostituire il ripiano, la combinazione di luci interna o, in extremis, il contenitore vero e proprio, ed avremmo a disposizione un complemento nuovo e fresco, adatto a risolvere in maniera brillante ogni situazione, dalla più classica alla più moderna e giovane.
Anche questa, e non solo i materiali e il ciclo produttivo, è sostenibilità; la trasformabilità, infatti, implica che nulla si distrugga, ma che tutto venga adattato alle nostre esigenze, suscettibili di cambiare e prendere nuove forme nel corso del tempo.
Tappo è distribuito da Logics con il marchio Lessmore e costa, IVA inclusa, 290,40 euro; per l’acquisto consiglio di prendere contatti con lo Studio Caporaso. Continua
Tag: bambù, cartone, complemento, ecologico, ecosostenibile, green, lampada, luce, mdf, riciclare, riciclato, ripiano, tavolinonov16 |
Sedie a dondolo ecologiche e funzionali16 novembre 2012 | Commenta |
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Il fascino della sedia a dondolo è intramontabile, il suo dondolio concilia il riposo e porta il pensiero al passato, quando la sera, in mancanza della televisione, si stava fuori sulla veranda a dondolarsi guardando il cielo.
Nel corso degli anni questa sedia è stata reinterpretata in mille modi, i modelli sono tantissimi, alcune richiamano il passato altre invece sono ipermoderne sia nel design che nei materiali; per eccellenza sinonimo di relax la sedia a dondolo può essere comoda per la lettura, per il riposo e per una rilassante pennichella pomeridiana.
Una possibilità carina e originale può essere quella di prendere una vecchia sedia a dondolo in legno e ringiovanirla con colori moderni o con stoffe particolari: dopo una bella scartavetrata la si può dipingere come si desidera e si può sostituire il sedile con paglia di Vienna colorata o con un’imbottitura con colori allegri.

In questo modo la sedia diventerà un complemento di arredo importante all’interno dell’alloggio e bisognerà coordinarla con il resto dell’arredamento e dei tessuti presenti dandole uno spazio adeguato anche come dimensioni.
Tra le tante sedie a dondolo moderne alcune pongono particolare attenzione all’ambiente e sono costruite con materiali riciclati come quelle del marchio Loll design le Adirondack Rocker, realizzate in plastica riciclata, in 7 diversi colori.

Caratterizzata da linee semplici, con la ferramenta nascosta, questa sedia ha una forte personalità pur rimanendo molto semplice nella concezione.
Oltre ad essere spiritosa e comoda, è anche dotata di piccoli accessori come un apribottiglie sotto al bracciolo, lo schienale può essere di forma diritta o curvo ed è stata realizzata utilizzando 424 bottiglie del latte di plastica: è quindi 100% riciclata e riciclabile.
Tag: altoparlanti, complementi, ecologico, ecosostenibile, elettrodomestico, plastica, riciclato, sedie, sedie a dondolo, tabletott17 |
Utilizzo del sughero in casa17 ottobre 2012 | Commenta |
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Caratteristiche del sughero
Il sughero è un materiale molto particolare e interessante in quanto naturale al 100% e totalmente riciclabile; si può utilizzare per molti impieghi diversi anche per la possibilità di realizzare spessori e prodotti differenti.
Conosciuto per lo più per l’utilizzo nella produzione di tappi, il sughero, viene prodotto dalla quercia da sughero, una pianta maestosa dalla chioma molto folta che cresce spontaneamente nell’area occidentale del bacino mediterraneo. Le piantagioni di quercia da sughero, le sugherete, sono importanti per l’ambiente in quanto assorbono Co2 e rilasciano ossigeno in quantità maggiore quanto più vengono decorticate.
Il sughero è conosciuto per le sue alte qualità isolanti, per questo può essere utilizzato per l’isolamento di tetti, pareti e pavimenti; inoltre ha un alto grado di impermeabilità ai liquidi che lo rende adatto per recipienti di uso domestico e in particolare in cucina.
Il sughero è caratterizzato da una struttura cellulare che gli dona apprezzabili proprietà fisiche di elasticità, resistenza, impermeabilità, durevolezza, comprimibilità e ridotta infiammabilità. L’utilizzo di questo materiale nell’architettura d’interni e nelle ristrutturazioni sta cominciando a diffondersi in modo considerevole: viene utilizzato per i rivestimenti, le pavimentazioni e anche i complementi di arredo.
Rivestimenti in sughero
Si sta diffondendo su diversa scala e in modo molto differenziato, la produzione di pannelli isolanti in sughero; la ditta Central Sughero produce un pannello di sughero biondo naturale compatto ad alta densità e ad alto spessore, fino a 20 cm, che è in grado di offrire una valida alternativa ai materiali più conosciuti per quel che riguarda l’isolamento termico e acustico.
Aumentando poi lo spessore del pannello si può ulteriormente migliorare il grado di isolamento sia termico che acustico; questi vantaggi sono accompagnati dalle caratteristiche di resistenza meccanica, prestazione durevole nel tempo e traspirabilità del sughero.
I pannelli in sughero vengono anche molto utilizzati per l’isolamento a cappotto che è in grado di eliminare i ponti termici e il problema della condensa agendo esternamente e non riducendo quindi la superficie utile della casa o dell’appartamento.
Tag: ambiente, arredo, ecologico, Isolamento, naturale, pavimento, riciclabileset15 |
Detergenti e saponi ecologici per la casa15 settembre 2012 | Commenta |
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L’ecologia non è solo una moda. E’ uno stile di vita ormai. L’essere ecologici e usare prodotti in linea con la salvaguardia dell’ambiente e del proprio benessere, diventa cosa da tutti i giorni. Ecco perché anche il mondo della pulizia della casa ne è stato largamente contagiato.
Se siete frequentatori abituali di certi tipi di supermercato, avrete già notato che in molti si sono attrezzati per avere dosatori e distributori automatici di prodotti detergenti, sia per il bucato che per la casa, e, se questi non sempre sono bio, almeno permettono la riduzione dello spreco di plastica & Co. visto che i contenitori vengono in realtà comprati solo al primo acquisto e di volta in volta riempiti e riutilizzati.
Tag: biologici, bottiglie, design, detergente, detergenti, differenziata, ecologica, ecologico, pulizia, riciclo, saponegiu21 |
Tende doccia in tessuto21 giugno 2012 | Commenta |
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Una volta molto usate, le tende in tessuto sono state negli anni sostituite dai box doccia; hanno preso il loro posto vetri di tutti i tipi e addirittura plastiche a chiusura del piatto doccia.
La scelta dell’uno o dell’altro dipende da diversi fattori, i più freddolosi preferiscono il box chiuso perché non si disperda il calore, i più creativi scelgono la tenda in modo da poterla variare nel tempo e secgliere il colore e la finitura desiderata.
Tendenzialmente quando si pensa alla tenda per la doccia vengono subito in mente quelle in plastica, in pvc o in materiali fastidiosi al tatto e freddi alla vista; in realtà esistono tende per la doccia in tessuto, in cotone o lino, che donano all’ambiente personalità e calore. Questi tessuti, che possono prendere le tonalità più diverse creano uno stacco con l’ambiente bagno che a volte potrebbe risultare eccessivamente freddo e impersonale; sono materiali idrorepellenti che respingono l’acqua e sono lavabili molto facilmente in lavatrice.
A queste tende si possono inoltre abbinare bastoni di sostengo dalle forme e dai materiali più diversi, in commercio c’è tutta la scelta possibile, inoltre si può farselo fare su misura secondo il proprio gusto e le proprie necessità; le tende si possono così facilmente adattare a tutti i tipi e a tutte le diverse forme e dimensioni dei piatti doccia.
Tag: Bagno, box doccia, ecologico, tenda, tessuti