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Réfuge Tonneau, rifugio mobile per alpinisti3 maggio 2012 | Commenta |
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Dalla carta, il progetto del 1938 di Charlotte Perriand, assistente e socia di Le Corbusier, l’architetto più celebre del XX secolo, è ora diventato realtà. E non è affatto un progetto qualsiasi. Si tratta di una casa mobile ideata appositamente per alpinisti, che è stata realizzata da Cassina e che si è potuta ammirare durante il Salone del Mobile Milano al Design Village presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro.
Réfuge Tonneau è il nome di questo straordinario progetto. L’aspetto, futurista, ricorda una navicella spaziale: l’esterno è in metallo e la forma dinamica e divisa a spicchi. Il tetto si presenta rastremato e la curiosa costruzione è sorretta da piedini a palafitta che la sollevano da terra. Al posto delle finestre ci sono degli oblò e per accedere all’interno si utilizza una porta stagna.
Ma come è nata questa idea, così particolare per l’epoca? È facile, se si conosce la personalità e parte del curriculum vitae di Charlotte Perriand. Curiosa, raffinata, innovatrice è una delle figure chiave nella storia del design internazionale. L’originalità del suo lavoro, è caratterizzato, sin dagli esordi negli anni Venti, dalla volontà di fare dell’architettura d’interni un volano per la modernizzazione degli stili di vita.
Appena ventiquattrenne, presenta al Salon d’Automne del 1927 il progetto del Bar sotto il tetto. La struttura, interamente realizzata in rame nichelato e alluminio anodizzato, riceve grandi consensi da parte della critica. Continua
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