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Difendersi dalle molestie telefoniche

17 aprile 2012 | 1 Commento

Barbara Machin
Barbara Machin

A qualcuno capita di essere continuamente vittima, di giorno come di notte, di continue telefonate. La Legge Italiana tutela questo tipo di reato attraverso alcune Leggi e sentenze, che sono state rese molto più efficaci negli ultimi anni.

 

Il reato di minacce telefoniche è previsto dalla Norma del Codice Penale all’art. 660 (Molestie o disturbo alle persone).
Il Codice Penale recita testualmente così:
Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516.

 

La Corte di Cassazione con sentenza 21273/2007, ha messo il punto sulla questione di tali Molestie, fatte appunto “col mezzo del telefono”. Già in altre sentenze era emerso l’orientamento di questa Corte ad evidenziare questo sempre più frequente illecito.

 

Quando si è vittima di molestie telefoniche i consigli più frequenti (e che si possono leggere anche su www.trovalasicurezza.com che abbiamo utilizzato come fonte) sono:
1) Non prendere iniziative, con messaggi minacciosi o ingiuriosi, inviati al molestatore che possono rivelarsi molto controproducenti;
2) Segnarsi l’orario e la data degli squilli o telefonate. Saranno utili alle Forze dell’Ordine per risalire al numero chiamante, rilevato dai tabulati in entrata del gestore telefonico;
3) Denunciare immediatamente. In questo modo, le Forze dell’Ordine procederanno con le indagini e, una volta identificato il molestatore, lo stesso sarà denunciato e condannato per tale reato, qualora non configurino aggravanti. Continua

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Pubblicato in Normative, Varie | 1 Commento »

Comprare casa: come scegliere il mutuo

13 novembre 2011 | 1 Commento

arch. Maria Chiara Piano
arch. Maria Chiara Piano

MutuoLa maggior parte delle persone, famiglie e singoli, quando decide di comprare o cambiare casa deve stipulare un mutuo per arrivare alla cifra necessaria.
I mutui rappresentano un mondo, che bisogna cercare di capire e studiare prima di trovarcisi dentro.

Innanzitutto bisogna capire se stipulare un mutuo a tasso fisso o variabile o ancora variabile a rata costante; generalmente il tasso fisso è indicato quando si vuole essere tranquilli e conoscere subito la rata che si pagherà per tutto il finanziamento, senza sorprese, oppure quando si prevede un aumento dell’inflazione che provoca un aumento dei tassi. Generalmente è consigliato quando il richiedente è un lavoratore dipendente e quindi con entrate costanti.

Il tasso variabile può essere più rischioso perché segue l’andamento dell’economia e il salire e scendere dei tassi; bisogna tenere conto che si dovrà essere in grado di sostenere rate più alte nel caso in cui i tassi salgano.

Con il mutuo a rata costante varierà, in base all’andamento dei tassi, la durata: è possibile solo per mutui di durata inferiore ai 30 anni.

Prima di scegliere il mutuo bisognerà valutare attentamente le offerte delle banche e tener conto del fatto che queste hanno un buon margine di trattativa.
Il tasso variabile è formato da due componenti: Euribor + spread, l’euribor è dato dal mercato, lo spread invece è fissato dalla banca e rappresenta il suo guadagno, su questo è possibile trattare. Continua

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In pericolo le energie rinnovabili

3 marzo 2011 | Commenta

arch. Carmen Granata
arch. Carmen Granata

Negli ultimi giorni l’approvazione in Consiglio dei Ministri di uno schema di Decreto legislativo, riguardante l’attuazione della Direttiva 2009/28/CE per la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, ha suscitato molte preoccupazioni  tra gli addetti al settore, in quanto alcune previsioni normative in esso contenute, non solo non permetterebbero all’Italia di allinearsi alle prescrizioni imposte dall’Europa, ma metterebbero in pericolo anche molti posti di lavoro ed avrebbero gravi ripercussioni economiche.

E’ la preoccupazione espressa anche da RENAEL, che con più di 40 agenzie per l’energia e l’ambiente, costituite nell’ambito del programma europeo IEE (Intelligent Energy Europe) e distribuite su tutto il territorio nazionale, costituisce una vasta rete di tecnostrutture nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

Più in dettaglio, l’articolo 22 del Decreto, modificando il sistema di incentivi del Terzo Conto Energia per il 2011-2013, metterebbe in pericolo gli incentivi stabiliti dopo lunga e faticosa trattativa e pubblicati sulla G.U. n.197 del 24 agosto 2010, ripercuotendosi sugli investimenti già in atto. Continua

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Soluzioni di protezione passiva antincendio

1 febbraio 2011 | Commenta

Arch. Silvio Indaco
Arch. Silvio Indaco

Un aspetto determinante della sicurezza degli edifici, sia pubblici sia a destinazione abitativa, è rappresentato dalla protezione delle strutture portanti dai pericoli causati da un possibile incendio, condizione che può alterare le caratteristiche di resistenza meccanica delle stesse strutture portandole ad un repentino collasso con conseguenze disastrose per i fabbricati e per i loro occupanti.

Quando pensiamo alla difesa antincendio degli edifici pensiamo istintivamente ai sistemi e prodotti di protezione attiva, cioè agli impianti di spegnimento automatizzato a pioggia tipo Sprinkler oppure ai noti estintori portatili a polvere o a schiuma, dimenticando, in realtà, che una buona protezione antincendio nasce con i sistemi passivi, cioè utilizzando prodotti edilizi con determinate caratteristiche ignifughe a difesa di strutture e compartimentazioni antincendio.

In questo settore uno dei principali produttori di livello mondiale è Gyproc Saint-Gobain, i cui sistemi a secco e gli intonaci sono realizzati con materiali naturali e non combustibili, tra cui il gesso e la vermiculite; l’attenzione all’aggiornamento delle normative è una regola aziendale, al punto che le innovazioni legislative degli ultimi tre anni si sono tradotte, nel 2010, in una campagna certificativa per rinnovare e verificare nuovamente i rapporti dei test passati alla luce delle nuove metodologie europee in materia. Continua

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Wi-fi libero dal primo gennaio

3 gennaio 2011 | Commenta

arch. Carmen Granata
arch. Carmen Granata

Tra le novità normative scattate dal primo gennaio una riguarda la navigazione Internet e prevede il decadimento del decreto Pisanu del 2005, e in particolare dell’articolo 7, che imponeva l’obbligo di registrazione degli utenti che volevano utilizzare una connessione pubblica.

Infatti l’abolizione rientra tra i contenuti del Decreto Milleproroghe, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che non rinnovando alcune prescrizioni contenute nel decreto Pisanu, permetterà, nei prossimi mesi, di creare un maggior numero di accessi pubblici.

L’obiettivo è quello di snellire le procedure per creare degli accessi pubblici alla rete wireless. Gli hot-spot, quindi, cioè i punti di connessione pubblica, non avranno più l’obbligo di registrare gli utenti né il loro traffico, mentre il loro unico adempimento burocratico, tutto sommato semplice, sarà quello di richiedere una licenza presso la locale Questura, e rimarrà in vigore per almeno altri dodici mesi, quindi fino al 31 dicembre 2011.
Tale adempimento, invece, non sarà necessario più per tutti quegli esercizi commerciali che non hanno come attività commerciale principale la fornitura del servizio di accesso ad Internet. Continua

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