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Nuovi arredi per l’outdoor

7 maggio 2013 | Commenta

Barbara Machin
Barbara Machin

Prolungamenti naturali della casa e delle attività sociali e conviviali della famiglia: contare su un ampio balcone, su una  terrazza o  su un giardino, può rappresentare l’occasione per rendere questi spazi parte integrante della casa. 

 

La scelta degli arredi per l’outdoor e la loro disposizione giocano senza dubbio un ruolo importante, ma bisogna far attenzione ai materiali. Regola base è privilegiare sempre la resistenza e la qualità: gli arredi per esterni devono infatti dimostrarsi indistruttibili al vento, all’acqua, al sole.

Vediamo alcune nuovissime proposte per l’arredamento outdoor presentate al Salone del Mobile 2013.

 

 

Ampia gamma di colori per un tavolino allegro

 

Step di NardiStep è il nuovo e coloratissimo tavolino rotondo a tre gambe ideale per piccoli spazi, terrazzi e balconi. Disegnato da Raffaello Galiotto e prodotto da Nardi, è facile ma non banale, è energico per forma e colori, è contemporaneo per esigenze di spazio, strizza l’occhio ad ogni gusto e tipo di arredamento dove può diventare scelta brillante e anticonformista anche nei piccoli outdoor raffinati.

 

Proposto in un’ampia tavolozza di colori, dai più sgargianti ai più sobri, Step è in polipropilene fiber-glass con un piano scatolato caratterizzato da piccoli forellini che oltre ad essere decorativi lo rendono altamente drenante. La base a tre gambe si apre verso terra in uno slancio dinamico che mantiene la solida stabilità del tavolo tipica della qualità dei prodotti di Nardi.

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Barbecue per grigliate

8 aprile 2013 | Commenta

arch. Carmen Granata
arch. Carmen Granata

Si stima che in Italia siano circa 4 milioni le famiglie che durante la bella stagione amano dedicarsi al piacere del barbecue.
Del resto, la grigliata estiva rappresenta un’ottima occasione per stare insieme davanti a bruschette, bistecche, salsicce e verdure.

 

L’inizio della primavera rappresenta quindi il momento più opportuno per pensare a come attrezzarsi, dando un’occhiata a quanto di meglio ci propone il mercato.

 

 

Barbecue ibrido

 

SundayOne TowerGas o carbonella? E’ il primo interrogativo che ci si pone al momento dell’acquisto.
Grazie a Sunday oggi non è più necessario effettuare la scelta, ma si può avere l’uno e l’altro in un unico modello.  L’azienda ha infatti presentato la serie di bbq in muratura Sunday One, caratterizzata dal fatto di essere ibridi.  

 

Questi barbecue sono quindi in grado di soddisfare tanto i puristi della grigliata che gli utilizzatori improvvisati e, in ogni caso, il consumatore potrà scegliere di volta in volta se utilizzare la cottura tradizionale a legna o a carbonella o quella più veloce a gas.
Il segreto è nell’innovativo sistema brevettato Sunday Duo, con il quale la vasca raccogligrassi può trasformarsi, all’occorrenza, in un vassoio per la carbonella. Continua

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Anche lo stendibiancheria è di design

18 novembre 2012 | Commenta

arch. Nora Santonastaso
arch. Nora Santonastaso

Uno stendibiancheria può essere bello?

 

Stendere il bucatoÈ finito il tempo in cui la creatività e l’intelligenza del progettista erano concentrate esclusivamente su spazi e arredi d’eccellenza e disdegnavano gli oggetti puramente utili con i quali, volenti o nolenti, abbiamo tutti a che fare ogni giorno.

 

Il design, ormai, accompagna ogni azione quotidiana: è stretto nella nostra mano quando afferriamo un flacone di detersivo dallo scaffale del supermercato, lo vediamo fare capolino dal cassetto degli utensili della cucina e anche quando, indaffarati nelle faccende casalinghe, ci accingiamo a stendere al sole il bucato fresco di lavatrice.

 

Ebbene sì; anche l’anonimo stendibiancheria, votato a sopportare il peso di panni umidi e colorati, incurante dell’attacco delle intemperie, può essere gratificato da un quid estetico che, lungi dall’essere fine a se stesso, va solo a completarne la necessaria funzionalità.

 

Un albero per stendere il bucato

 

Può accadere che lo stendibiancheria, stufo di essere un semplice aiuto domestico, decida di trasformarsi in albero.

 

Casamania, AlbertoNon uno qualsiasi però, ma quello inventato da Fabrica per Casamania che, preso da manie di grandezza, può essere e diventare, nel corso del tempo, molte cose: da solo è un elemento di decorazione del giardino, del terrazzo o del balcone oppure un comodo appendiabiti per l’ingresso; insieme ad alcuni compagni, invece, può decidere di tendere cinque fili e di ritornare all’originario lavoro di stendino.

 

Non è escluso che, nell’organizzazione di uno spazio all’aperto, venga tenuto conto di tutte queste istanze e che si realizzi dunque, a partire da un unico elemento, una selva di funzioni e di stimoli estetici, accattivante come solo una piccola foresta metropolitana può essere.

 

Alberto, questo è il nome dell’albero, è realizzato in polietilene ottenuto per stampaggio rotazionale ed è disponibile in tre colori: verde, bianco e marrone.

 

Una base quadrata in metallo serve per fissarlo saldamente a pavimento. Potete acquistarlo online sul sito di Crocco Arredamenti a 288 euro; l’imballaggio e le spese di spedizione sono incluse per tutto il territorio nazionale. Continua

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Pavimento in sampietrini

8 novembre 2012 | Commenta

arch. Nora Santonastaso
arch. Nora Santonastaso

C’è chi ruba i sampietrini

 

Sampietrini a RomaDi pavimenti, nel mio lavoro, ne ho visti a decine: piastrelle, listoni di legno, lastre di vetro, colate di resina.

 

Nel mio cuore, però, associo il calpestare, l’assecondare la strada un passo dietro l’altro, con la trama ordinatamente irregolare tessuta dall’accostamento di mille e più sampietrini.

 

Questi cubetti di basalto, pietra eruttiva durissima e compatta, popolano le vie della mia città, Roma, insinuandosi negli anfratti più remoti e delineando percorsi antichi che so, da fatti di cronaca che risalgono all’estate scorsa, essere terreno di saccheggio barbarico.

 

Proprio come avveniva negli anni ’90 a Berlino, quando turisti ansiosi di portare a casa il più originale dei souvenir infilavano nello zaino pezzi del Muro ormai caduto, nell’aeroporto della Capitale, a giugno, la polizia di frontiera denunciava l’insolita presenza di sampietrini nelle valigie di alcuni viaggiatori stranieri.

 

Uso tradizionale e qualità dei sampietrini

 

Notizia a parte, l’originale blocchetto è stato già da tempo sdoganato dalla sua allure storica e si è vestito di nuovo, accettando l’abbinamento della classica forma sbozzata con pietre di diversa origine, consistenza e colore.

 

Pavimento in sampietriniQuest’ultimo, in particolare, varia dal classico grigio scuro al blu intenso e persino al marrone e al rosso, e consente la composizione di motivi ornamentali a pavimento che sono anche funzionali e resistenti.

 

Le aree di applicazione più diffuse per i sampietrini sono i passaggi pedonali, le terrazze, i luoghi di sosta, le rampe di accesso ai garage e le altre superfici carrabili.

 

La resistenza alle sollecitazioni meccaniche e a quelle indotte dagli agenti atmosferici, se da una parte può essere ben sostenuta dalle qualità intrinseche della pietra, dall’altra deve essere garantita dalla corretta conformazione e compattazione del piano di posa, oltre che dalla perfetta costipazione dei diversi elementi fatta con la sabbia.

 

La scelta della pietra più adatta, in ogni caso, deve essere fatta tenendo conto dell’effettiva funzione che la pavimentazione andrà a ricoprire, soprattutto in relazione al comportamento nel ciclo gelo / disgelo, alle caratteristiche superficiali (sdrucciolevolezza) e a quelle estetiche. Continua

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Recinzione in legno per il giardino

5 novembre 2012 | Commenta

arch. Nora Santonastaso
arch. Nora Santonastaso

Realizzare una recinzione

 

Recinzione in legnoCornice e complemento di uno spazio privato all’aperto, la recinzione può assumere forti valenze decorative e integrarsi, con i suoi materiali e la forma di ogni elemento, nell’organizzazione d’insieme.

 

Se il vostro giardino ne aspetta ancora una, sappiate che potrete regalargliela impegnandovi in un lavoro fai da te semplice e gratificante che vi vedrà impugnare sega, martello, pennello e secchio di pittura.

 

Vi immagino mentre gironzolate tra gli alti scaffali dei magazzini dedicati all’hobbistica e al giardinaggio e magari soppesate tra le mani una tavola di pino, intensamente profumata e un po’ ruvida; proprio quell’odore, quella consistenza, possono essere gli stimoli per partire con il piede giusto a realizzare il vostro personalissimo e originale steccato.

 

Elementi della recinzione

 

Prima di tutto c’è da decidere la forma e le dimensioni di ciascuna assicella che andrà a comporlo. Un’altezza adeguata a delimitare, visivamente e funzionalmente, lo spazio di pertinenza della nostra abitazione rispetto a quello pubblico della strada, si aggira sul metro.

 

Rispetto a questa misura possono essere fatti degli adattamenti in ragione di particolari esigenze e disegni di prospetto che si vogliano ottenere.

 

Elementi della recinzionePer la forma di ciascun elemento verticale della recinzione, invece, via libera alla fantasia e alla possibilità di esplorare e reinterpretare le idee proposte, con immagini e descrizioni, in molte riviste e volumi del settore.

 

L’importante è però commisurare la complessità della sagoma alle nostre reali capacità di ritagliarla e lavorarla con gli strumenti adeguati.

 

Sceglierne una complessa, riproducendola con errori inevitabili e frequenti, non potrà che essere controproducente e portare a un risultato finale discutibile.

 

Una buona idea, per variare l’aspetto della staccionata e renderlo esteticamente gradevole e dinamico, può anche essere questa: scegliere due sagome diverse per i ritti e alternarle per tutta la sua lunghezza.

 

In questo modo l’eleganza e la complessità del motivo saranno raggiunte con mezzi più semplici e non a discapito delle nostre abilità da falegname.

 

Il profilo decorativo di ogni elemento della recinzione dovrà essere ritagliato con l’ausilio di una sega a nastro e poi rifinito carteggiando le irregolarità superficiali.

 

La sega a lama larga può essere utilizzata solo per la sbozzatura iniziale e per ricavare le parti curve più ampie. Continua

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