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Uso innovativo del tessuto nel parapetto della scala9 maggio 2012 | 2 Commenti |
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Ridurre il significato della scala interna di un’abitazione al solo collegamento verticale tra due piani è, da sempre, inaccettabile.
Fin dalla sua concezione iniziale la scala è stata infatti caricata di significati e valori formali in relazione alla sua configurazione planimetrica, ai suoi materiali e alla sua posizione nel contesto.
Collocarla a ridosso di una parete, tentando quasi di nasconderla e di limitarne al massimo l’ingombro, presuppone scelte progettuali opposte al regalarle una posizione centrale e protagonista nello spazio circostante.
Qualunque sia la soluzione adottata, molta attenzione deve essere prestata alla combinazione di materiali e finiture, capaci di trasformare radicalmente il carattere e l’immagine di uno stesso tipo di scala.
Importante quanto il rapporto tra alzata e pedata è senza dubbio la forma, l’altezza e l’eventuale ripartizione in moduli del parapetto, garante di una corretta e sicura fruizione dell’elemento architettonico. Quanto detto è vero non solo per categorie svantaggiate di utenti particolari, come bambini, anziani e disabili, ma anche per la maggior parte delle persone che, quotidianamente, salgono e scendono i gradini nella propria abitazione e devono poter contare su apprestamenti validi e frutto di specifiche ricerche progettuali. Continua
Tag:acciaio, alzata, gradini, gradino, innovativo, legno, parapetto, parapetto della scala, pedata, ringhiera, scala, scale, sperimentazione, tecnologia, teso, tessutoapr22 |
Tetto spiovente sui Pirenei22 aprile 2012 | Commenta |
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Guinovart Florensa House: ovvero un progetto, di qualche anno fa, degli architetti Cadaval & Solà-Morales. Un’antica casa in pietra a secco, nella zona dei Pirenei, che è stata trasformata in una confortevole residenza, per una famiglia sola, ma due generazioni, unite sotto un tetto molto particolare.
Un tetto a falde molto ripide, che funge da elemento continuo e che risolve molti problemi di spazio e di illuminazione, accentuando il panorama e i diversi punti di vista sulle valli attorno.
Due case in una, con caratteristiche che ricordano quasi una scultura, grazie al gioco di spioventi del tetto e delle pendenze della montagna, che creano un unico luogo, con spazi attigui, ma comunque indipendenti. Continua
Tag:ambienti, architetti, architetto, Barcellona, bianco, edificio, esterno, estetica, frutta, giorno, illuminare, Illuminazione, internazionale, luce, mare, materiali, moderno, naturale, pavimento, pendenti, problemi di spazio, progetto, recupero, rispetto, spazio, studio, tempo, urban, urbano, vetromar26 |
Soluzioni per ricavare un ripostiglio26 marzo 2012 | Commenta |
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Quando si
progetta un alloggio o quando si ridistribuiscono gli spazi interni bisognerebbe sempre cercare di ricavare almeno un ripostiglio, utilissimo per riporre oggetti e tutto ciò che non è di uso quotidiano e non trova altra sistemazione.
Se l’alloggio è grande si può pensare di dedicarne uno alla zona giorno e uno alla zona notte.
Nella zona giorno il ripostiglio può essere creato in un angolo del soggiorno oppure in ingresso; l’ingresso spesso è poco utilizzato e rischia di rimanere spazio sprecato, un vano sgabuzzino in entrata servirà anche per riporre le giacche e le scarpe che si utilizzano più di frequente.
Nel primo disegno l’ingresso abbastanza largo ha permesso di trovare lo spazio per un piccolo ripostiglio adibito ad appenderia nella parte bassa e a ripiani nella parte alta: l’altezza è di 250 cm e il soffitto continua in un ribassamento con luci incassate, in questo modo il volume risulta meno visibile. Il colore riprende quello delle pareti e una porta scorrevole a filo muro crea l’effetto di un volume che ben si armonizza con i muri esistenti.
Con soluzioni ben studiate gli sgabuzzini possono anche diventare un pretesto per soluzioni progettuali particolari, per dividere gli ambienti o creare spazi per altre funzioni; nel secondo disegno si è ricavato un piccolo ripostiglio attrezzato con mensole a tutta altezza in un angolo nel grande soggiorno; questo nuovo volume ha permesso anche la creazione di un piccolo angolo studio con libreria.
Spesso anche nei corridoi è possibile ricavare degli spazi utili, i corridoi infatti a volte risultano poco utilizzati e possono essere divisi o ridotti ricavando volumi molto utili; nel terzo disegno è stato ricavato un ripostiglio nel corridoio che serve anche a separare funzionalmente due zone della casa: si è scelto di non farlo arrivare a soffitto ma tenerlo più basso per non rovinare la volta.
Tag:ambiente, faretti, incasso, infissi, libreria, mensole, porta, ripostiglio, scorrevoli, sgabuzzino, spazimar18 |
Cibo, design, architettura18 marzo 2012 | Commenta |
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Cibo e design, oramai si sa, è un connubio molto diffuso. Il food design è diventata una disciplina e non sono poche le incursioni di designer e progettisti famosi, nel mondo della cucina, se non sugli alimenti stessi, sugli abbinamenti e sulle varie presentazioni riguardanti il cibo.
Una vera progettazione degli alimenti, che sfocia in altri campi, coinvolgendo a volte anche fotografia, editoria e architettura.
Abbiamo visto qualche tempo fa come si sia diffusa la Food Photography. Il fotografo Carl Kleiner, già famoso per le sue foto con cibo come tema, torna anche quest’anno con un servizio per il colosso low cost Ikea, approcciando questa volta, insieme alla stylist Evelina Bratell, il mondo della tavola e delle stoviglie in particolare. Coltelli, tazze per la colazione, servizi di piatti e taglieri, declinati in varie forme, che invogliano anche solo per colore e forme.
Ma interessanti sono anche i suoi esperimenti fotografici su alcuni alimenti. Caffè geometrico, verdure scavate, forme vegetali antropomorfe. Sono solo alcune delle sue bellissime foto, acquistabili direttamente sul sito. Da incorniciare. Continua
Tag:architettura, cibo, decorare, design, fantasia, food, fotografici, lavori, libro, materiali, orto, progetti, progetto, ristoranti, soluzioni, stoviglie, studio, tavola, volumemar4 |
Quartiere in legno4 marzo 2012 | Commenta |
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E’ partito lo scorso gennaio il cantiere del nuovo eco quartiere in legno a Milano. Un cantiere lampo, da 18 milioni di euro, con 14 mesi di lavoro, il tutto per realizzare il più grande quartiere residenziale ecosostenibile a livello europeo.
Sorgerà in via Cenni, a Ovest della metropoli meneghina, su progetto dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi; il quartiere in legno si inserisce però in un ampio progetto di Housing Sociale, realizzato da Polaris Investment Italia SGR Spa, che ha lanciato qualche anno fa un concorso internazionale di progettazione apposito. Un’area di 17000 metri quadrati, dove è prevista la realizzazione di 124 alloggi, in 4 edifici, ognuno con 9 piani di altezza.
Qualità e basso costo, con elevati standard abitativi, caratterizzano il progetto. Il quartiere in legno verrà costruito secondo la tradizione lombarda con un impianto a corte, ma in legno, con tecnologia X LAM, il legno strutturale che andrà a costituire l’ossatura degli edifici multipiano. La base verrà costruita in cemento armato, mentre il resto verrà realizzato con pannelli in legno incrociati. Continua
Tag:architetto, architettura, classe energetica A, concorso, ecosostenibile, edifici, housing sociale, milano, pannelli fotovoltaici, pannelli in legno, progetto, quartiere in legno, realizzazione, social housing, struttura, strutturale, tecnologia
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