Sistemi isolanti a cappotto

14 maggio 2012 | Commenta

arch. Carmen Granata
arch. Carmen Granata

Da anni il sistema di isolamento termico a cappotto è largamente impiegato nelle ristrutturazioni, perché permette di ottenere buoni risultati termici con costi facilmente ammortizzabili.

 

L’utilizzo di un cappotto termico permette di migliorare i valori di trasmittanza di un involucro edilizio. Infatti le pareti ben isolate si riscaldano più rapidamente e trattengono più a lungo il calore, sfruttando l’inerzia termica della struttura. In questo modo si utilizza meno energia per riscaldare la casa e si creano ambienti più salubri e confortevoli.
E’ infatti preferibile mantenere la temperatura interna a 18° C con muri caldi e riscaldamento al minimo, che a 21° C con muri freddi e riscaldamento al massimo.

 

Ma l’aumento di qualche grado della temperatura dei muri è favorevole anche perché evita la formazione di condensa, primo responsabile dell’origine della muffa.

 

Il cappotto termico, inoltre, è efficace anche in estate, perché evita che le pareti si surriscaldino per effetto dell’irraggiamento solare e permette di mantenere più freschi gli ambienti interni. Continua

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Materiali costruttivi eco-compatibili

10 maggio 2012 | Commenta

Barbara Machin
Barbara Machin

Da alcuni anni i settori della bioedilizia e della bioarchitettura sono in continua crescita. L’attenzione verso l’utilizzo di materiali eco-compatibili nella costruzione di abitazioni è sempre più elevata, e in Italia la tendenza è di sicuro molto evidente.
Alcune delle maggiori aziende che producono calce e intonaco hanno introdotto sul mercato prodotti bio che, all’efficienza e alla praticità di utilizzo, abbinano il rispetto per la natura.

 

Alla base della filosofia di Fassa Bortolo c’è, ad esempio, l’esigenza di costruire un luogo di vita naturale, in cui l’edificio sia parte integrante dell’ambiente esterno, con massimo rispetto della natura grazie alla scelta dei materiali da costruzione e di finitura non nocivi e traspiranti, per ritrovare l’equilibrio tra uomo e ambiente.

 

Puracalce è la nuova linea di prodotti ecocompatibili a base di Calce Idrata Fassa Bortolo, risultato di un’esperienza plurisecolare che l’Azienda vanta nella produzione di calce, dal 1710. Oggi, la calce viene prodotta negli stabilimenti di Spresiano (TV) e Montichiari (BS) con impianti dotati di tecnologie di ultima generazione, che utilizzano gli scarti della lavorazione del legno come combustibile dei forni per la cottura del calcare selezionato e altri sistemi evoluti che consentono l’abbattimento delle emissioni in atmosfera. Continua

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Réfuge Tonneau, rifugio mobile per alpinisti

3 maggio 2012 | Commenta

Barbara Machin
Barbara Machin

Dalla carta, il progetto del 1938 di Charlotte Perriand, assistente e socia di Le Corbusier, l’architetto più celebre del XX secolo, è ora diventato realtà. E non è affatto un progetto qualsiasi. Si tratta di una casa mobile ideata appositamente per alpinisti, che è stata realizzata da Cassina e che si è potuta ammirare durante il Salone del Mobile Milano al Design Village presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro.

 

Réfuge Tonneau è il nome di questo straordinario progetto. L’aspetto, futurista, ricorda una navicella spaziale: l’esterno è in metallo e la forma dinamica e divisa a spicchi. Il tetto si presenta rastremato e la curiosa costruzione è sorretta da piedini a palafitta che la sollevano da terra. Al posto delle finestre ci sono degli oblò e per accedere all’interno si utilizza una porta stagna.

 

Ma come è nata questa idea, così particolare per l’epoca? È facile, se si conosce la personalità e parte del curriculum vitae di Charlotte Perriand. Curiosa, raffinata, innovatrice è una delle figure chiave nella storia del design internazionale. L’originalità del suo lavoro, è caratterizzato, sin dagli esordi negli anni Venti, dalla volontà di fare dell’architettura d’interni un volano per la modernizzazione degli stili di vita.

 

Appena ventiquattrenne, presenta al Salon d’Automne del 1927 il progetto del  Bar sotto il tetto. La struttura, interamente realizzata in rame nichelato e alluminio anodizzato, riceve grandi consensi da parte della critica. Continua

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Tegole per tetti tradizionali e moderni

30 aprile 2012 | 1 Commento

arch. Carmen Granata
arch. Carmen Granata

Le tegole sono utilizzate per realizzare i manti di copertura dei tetti a falde ed hanno lo scopo di proteggere l’edificio dalla possibilità che possa infiltrarsi la pioggia, danneggiandone la struttura.

 

Esse sono realizzate in materiali leggeri ma allo stesso tempo resistenti e ne esistono numerose tipologie, che si adattano a qualunque tipo di edificio o struttura, quindi è possibile trovarne di tradizionali, ideali per gli interventi di restauro e recupero dell’esistente, e di più adatte agli edifici moderni.

 

L’azienda Solava produce tegole che riproducono fedelmente la tradizione estetica di tegole romane e coppi già in uso in epoca romana.
Pur rispettando queste caratteristiche estetiche, però, l’azienda utilizza tecnologie industriali d’avanguardia, per cui è in grado di assicurare la durabilità delle caratteristiche nel tempo.

 

La qualità di queste tegole inizia già con un’accurata selezione delle argille, che vengono testate nei laboratori dell’azienda. Si prosegue poi con un processo di produzione completamente elettronico e con la cottura in moderni forni. Questo processo porta alla creazione di prodotti aventi elevate prestazioni di resistenza meccanica e a flessione, resistenza al gelo, bassa permeabilità. Continua

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Tecnologia Geosec alla conquista dell’Europa

25 aprile 2012 | Commenta

arch. Carmen Granata
arch. Carmen Granata

L’azienda parmense Geosec è specializzata nel consolidamento di quegli edifici soggetti a lesioni e cedimenti dei terreni di fondazione, realizzato mediante l’applicazione di uno speciale tipo di resine eco espandenti, per le quali ha ottenuto, nel corso degli anni, numerose certificazioni e diversi brevetti internazionali.

 

Infatti quando un edificio presenta crepe e lesioni, la causa potrebbe essere dovuta a un cedimento del terreno o delle fondazioni.
Il procedimento brevettato da Geosec permette di monitorare le condizioni dell’edificio in corso di trattamento grazie alle indagini geologiche integrate alle iniezioni.

 

Quello di Geosec è un intervento non invasivo, perché non comporta scavi, non provoca vibrazioni e polveri, viene effettuato nel rispetto dell’ambiente ed è efficace perché assicura la stabilità delle fondazioni nel corso del tempo.

 

In origine per questo tipo di impiego si usavano delle resine adatte solo a terreni particolarmente permeabili, oggi, invece, lo sviluppo dei processi chimici e della tecnologia fanno sì che questi prodotti siano idonei praticamente per tutti i tipi di terreno. Continua

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