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Rivestimenti in sughero10 agosto 2012 | Commenta |
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Dalla corteccia di una quercia che, in Italia, troviamo in Sardegna, Sicilia e Toscana, arriva il sughero, che viene utilizzato in edilizia come materiale da rivestimento pratico e versatile con ottime proprietà di isolamento termico e acustico.
In commercio è disponibile in fogli o pannelli che, a uno o più strati sovrapposti, possono riportare anche motivi decorativi di vario genere e che, a volte, imitano le venature del legno o del marmo.
I prodotti più diffusi in commercio sono ottenuti con la riduzione in granuli e la successiva ricostituzione in fogli del materiale naturale.
I rotoli di sughero per rivestimento murale, di spessore che solitamente si aggira sui 2 millimetri, hanno larghezza pari a 1 metro e sono comodi perchè consentono una posa rapida e pulita.
In alternativa è possibile scegliere in un vasto assortimento di piastrelle che, oltre alla variante bruna naturale, possono essere variamente colorate e / o decorate.
La loro finitura superficiale è solitamente a cera o con vernice poliuretanica.
Lo spessore di una piastrella è compreso tra i 2 e i 5 millimetri, mentre le sue dimensioni in larghezza e lunghezza variano tra i 30 e i 90 centimetri.
Nel decidere di adottare un rivestimento in quadrotte di sughero su alcune pareti di casa, vanno accuratamente calcolati i metri quadrati necessari; alla cifra ottenuta va poi aggiunto uno sfrido pari a circa il 10%, che tenga conto di errori durante la posa e che possa essere tenuto da parte per eventuali rappezzi o aggiunte successive.
L’origine naturale del materiale e la sua porosità rendono necessarie alcune accortezze preliminari alla messa in opera.
La più importante prevede una stabilizzazione dimensionale dei fogli e delle piastrelle, che si ottiene con pazienza, lasciando riposare il materiale sballato e impilato per almeno 48 ore nel locale stesso dove verrà applicato.
Il sughero da rivestimento viene incollato al supporto tramite colle speciali che consentono di aggiustarne il posizionamento man mano che si va avanti con la posa e che, per evitare deformazioni successive del materiale, non contengono acqua.
L’adesivo va steso con l’apposita spatola su tutta la superficie del foglio o della piastrella, curando di lasciare almeno un millimetro di gioco tra un elemento e l’altro per consentire un’eventuale dilatazione.
Rivestire una parete in sughero è un lavoro fai da te relativamente semplice e veloce, per il quale va però prima verificata la consistenza delle superfici interessate.
Queste devono essere asciutte, perfettamente piane e senza polvere. Eventuali fori e discontinuità, se visibili e apprezzabili al tatto, devono essere stuccate e attentamente carteggiate.
Se il supporto si presenta poroso va trattato con un fondo polivinilico diluito capace di creare un barriera all’umidità, molto dannosa per il sughero.
Le piastrelle, a differenza dei fogli, consentono di scegliere schemi di posa molto decorativi. Un classico è quello a scacchiera, che si ottiene alternando le venature in orizzontale e in verticale.
Prima di prendere la decisione finale è bene fare una posa di prova a secco sul pavimento, esaminarla ed eventualmente prendere piastrelle a caso da varie confezioni per mischiare tonalità e grane.
Dopo l’applicazione a parete, rispettando i tempi di asciugatura dell’adesivo riportati sulla confezione, il sughero va protetto con la verniciatura trasparente, specie se collocato in ambienti umidi come i bagni e le cucine.
In soggiorno o nelle camere da letto il materiale può essere lasciato al naturale; in questo caso può essere pulito con la spazzola dell’aspirapolvere o con uno straccio asciutto.