Dosa spaghetti originali

11 agosto 2012 | Commenta

arch. Valentina Caiazzo
arch. Valentina Caiazzo

Maccarone, m’hai provocato… io me te magno. Questo più o meno ciò che diceva Nando Mericoni, alias Alberto Sordi, in Un americano a Roma.

Un piatto stracolmo di spaghetti di quelli che ora si fatica a vedere, almeno in ambienti pubblici. Anche i ristoranti infatti, si sono adeguati ad una continua ricerca della linea e alla battaglia contro l’obesità:  piatti e dosi sono state riproporzionate e ridotte.

 

E se anche voi siete sempre a combattere con l’ago della bilancia, sicuramente oltre a pesare alimenti, sapete che le dosi di carboidrati sono sempre più mini. Anche il design ci aiuta: in commercio sono numerosi gli esempi di misura spaghetti o dosa spaghetti, in grado di facilitare le classiche mosse mediterranee, quando ci si prepara un piatto di pasta.

 

Alessi ad esempio propone Voile, un dosatore di spaghetti creato dallo studio di design LPWK  e da Paolo Gerosa, all’interno della collezione ObjetBijou. Pensato per essere utilizzato in caso di una (100 g), due (200 g) o cinque persone (500 g), l’oggetto è costituito da tre anelli di grandezza diversa, ed è leggero e sinuoso, oltre che bello da esporre anche in cucina, magari appeso accanto a mestoli e pinze d’acciaio.  Acquistabile sul sito di Madeindesign, Voile costa circa 15 euro.

 

Anche Normann Copenhagen ha nella sua collezione un dosa spaghetti: creato dal designer Serge Atallah, è pieghevole e facile da riporre, oltre che da appendere al muro.  Realizzato in plastica, è colorato in diverse tinte pastello e costa 13 euro, se acquistato direttamente dal sito.

 

Interessante anche il versatile Noooodle, un misura spaghetti che funge anche volendo da sottopentola.
Creato da ding3000, fa parte della collezione di prodotti di Konstantin Slawinski. Realizzato in zinco cromato, Noooodle è lavorato in modo da avere 4 anelli di grandezza diversa, intrecciati, i cui diametri stabiliscono la giusta dose a seconda degli ospiti a tavola.

 

Diametri diversi anche per lo Spaghetti Cheese di Slam. Un misura spaghetti, che imita nelle fattezze, che ricordano il silicone, una grossa fetta del noto formaggio svizzero Emmental. Caratterizzato da un giallo intenso, proprio come il formaggio, i diversi buchi permettono di dosare la quantità di spaghetto da 1 a 4 persone.

 

Ma il dosa spaghetti sembra sia anche terreno di sperimentazione per numerosi giovani designer. Basta dare un’occhiata a Mario, il dosa spaghetti con apertura a ventaglio, creato da Flavia Dalla Pellegrina, di Playdesign, già nel 2005. Mario è stato pensato come un piccolo cuoco che più mangia (dose spaghetti), più ingrassa.  In acciaio inox 18/10 e con un packaging interessante, è un prodotto in serie limitata.

 

Interessante anche il dosa spaghetti del team israeliano Ototo design. Si chiama Spaghetti Tower ed è un dispenser – contenitore, pensato per dosare la giusta quantità di pasta. Il sistema si basa sull’apertura diversificata del tappo, con 4 possibilità, che corrispondono al giusto volume di spaghetti da preparare. Pratico anche come semplice stoccaggio oltre che carino da esporre.

 

Infine, si sa, che la pasta è per eccellenza un prodotto italiano. E Misuraspaghetti di Asteriscolab ne racchiude due in un colpo solo.
Finalisti al Nastro Azzurro Design Award del 2008, il team dello studio di design Milanese ha reinterpretato una classica bottiglietta di birra da 33 cl, in un dosa spaghetti facile e divertente, semplicemente sezionandola in punti diversi.

 

 

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