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Poltrona e divano da modellare13 luglio 2012 | Commenta |
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Modellare. Ecco una parola che, nell’immaginario collettivo, è legata alla sfera infantile del gioco e dello studio, condotto attraverso l’esperienza tattile della manipolazione di materiali diversi, da trasformare in forme e volumi sempre nuovi.
Ed è forse proprio la spregiudicatezza dei bambini un ingrediente di cui sarebbe necessario tenere conto quando, nel design più creativo, si tenta di riprodurre una realtà in continua evoluzione, adatta a rispondere alle esigenze funzionali che man mano si moltiplicano negli ambienti del nostro vivere contemporaneo.
Un casa di oggi, infatti, è popolata di arredi e complementi che, vuoi per lo spazio ridotto, vuoi per il continuo desiderio di innovazione manifestato dai suoi inquilini, sono destinati ad assolvere più compiti insieme.
Se si esclude la cucina, regina domestica della tecnologia, uno degli ambienti più trasformisti è sicuramente il soggiorno, capace di ricevere amici e parenti come di dare rifugio notturno all’ospite imprevisto.
Come luogo del benessere e del riposo, dunque, può essere accessoriato con oggetti progettati per rispondere pienamente a questo scopo.
Uno di questi è senz’altro la novità di Orizzonti, Elfo, nato da un’idea di Ilaria Marelli, art director dell’azienda. Stimolante ibrido tra cuscino e pouf, questo sacco morbidamente imbottito e cucito con la più meticolosa cura sartoriale, si presta a diventare uno dei nostri compagni preferiti nelle ora dedicate al relax.
Torniamo al tema del modellare di cui parlavo all’inizio. Semplicemente agendo con le mani, Elfo può essere adagiato sul pavimento e configurato nella posizione più congeniale al nostro relax: poltrona, chaise longue, materassino.
L’inventiva progettuale è condensata, oltre che nella funzione multiforme dell’oggetto, anche nel suo nome magico e altamente evocativo. Ed è quindi proprio il binomio fantasia / possibilità di modellazione a richiamare in pieno il richiamo al gioco, all’infanzia, a un divertimento giovane e informale.
Lo stesso che ritroviamo in un’altra geniale invenzione da designer, la Inspiration Chair del ventiquattrenne Lapo Germasi.
In questo caso un semplice involucro in PVC trasparente è riempito da una gran quantità di palline colorate in poliuretano.
Attraverso una valvola simile a quelle dei sacchi che normalmente utilizziamo per riporre sottovuoto la biancheria più ingombrante o i vestiti fuori stagione, l’aria può essere aspirata, fissando in una stabilità provvisoria la forma della seduta sulla quale desideriamo accomodarci.
Come per Elfo, anche qui la fantasia dell’utente non è imbrigliata dalle forme di un arredo dalla concezione classica e statica, anzi. E’ proprio lui a definire, di volta in volta, configurazione e consistenza del complemento da riposo, decidendo come piegarlo alle proprie esigenze con il solo uso dell’aria.
Ma se per ora abbiamo parlato di una modellazione che nasce dalle potenzialità indotte da contenitori e loro contenuti, esiste anche un altro tipo di flessibilità.
Quella, ad esempio, di Blues, innovativo concept di divano modulare e trasformabile proposto da Calia Italia, azienda materana.
Una seduta apparentemente tradizionale può essere personalizzata a piacimento agendo su una coppia di tubolari flessibili contenuti all’interno dell’alta spalliera.
L’imbottitura in piuma d’oca, garantita dall’eccellente qualità mantenuta a livello di produzione, assicura un riposo da godere a 360 gradi.
Allo stesso tempo, un divano costituito da più moduli di questi diventa un arredo dal design giovane e accattivante, che rispecchia pienamente le esigenze dei propri utilizzatori e, anzi, ne fa strumento di innovazione e progetto dell’ambiente domestico.