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Giardino mobile28 luglio 2012 | Commenta |
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Il tema del verde nelle città è molto attuale. Riscoprire periferie, valorizzare i centri storici e introdurre più parchi e giardini, è uno dei must dei progettisti urbani.
Ma non è mai cosa semplice. E la popolazione scalpita, creando sempre più spesso attacchi di guerrilla gardening: notturni, veloci e sempre più belli, sono una soluzione faidate per avere spazi verdi tra i muri grigi delle metropoli.
Ma ora ci si mette anche il design, creando spazi verdi pubblici ad hoc.
Nell’ambito del concorso PARK(ing) Day, tenutosi a San Francisco qualche anno fa, già avevamo avuto qualche avvisaglia. Joe Baldwin, aveva presentato un giardino mobile installato su una vettura ferroviaria, dotato di specie autoctone e prato.
Ma anche in Italia nascono soluzioni per vivere e affrontare quotidianamente con spirito più green la cementificazione, anche in luoghi dove lo spazio aperto è pochissimo e la densità urbana è davvero alta.
Accade ad esempio a Milano, dove il product designer Matteo Cibic e la blogger Jill Fehrenbacher, fondatrice di Inhabitat, nell’ambito del progetto Smart Urban Stage, hanno creato il progetto Tree Trolley, un vero giardino mobile, con tanto di alberi e panchine, dove poter fare una sosta all’ombra o consumare con tranquillità una pausa pranzo.
La soluzione del team di Cibic è un parco mini, mobile, dotato appunto di ruote e spostabile a piacimento. Inoltre, è stato pensato con un hot spot wireless, per permettere il collegamento alla rete internet aperto a tutti o anche dotato di sistemi luminosi, che vadano ad integrare o migliorare le prestazioni dei classici lampioni ed infine pulsanti di emergenza, per migliorare la sicurezza pubblica cittadina.
Ma Tree Trolley non è l’unico progetto incentrato sull’idea del giardino mobile. Sineu Graff, un’azienda con oltre 120 anni di esperienza nel settore della mobilità urbana e della progettazione, ha sviluppato un’idea interessante, legata alla mobilità degli spazi verdi. Anche in questo caso il concetto base è l’idea di riunire il verde con la possibilità di avere dei posti a sedere: creare un punto di incontro, come lo sono state le panchine e i muretti dei parchi per molti anni.
Ma di esempi originali per avere giardino o orto mobile, ce ne sono davvero tanti. Già qualche tempo fa avevo parlato di Truck Farm, l’orto sul pick up, creato da Ian Cheney e Curt Ellis nel retro di un Dodge Ram del 1986.
Ma c’è anche chi ha deciso di installare un giardino mobile, dotando di ruote una specie di vasca da bagno. Progettata da Eserro, una società canadese specializzata in prodotti innovativi per il giardinaggio, Garden 365 Mobile consente un miglior utilizzo dello spazio, anche in ambienti piccoli, come piccoli terrazzi o minigiardini. Resistente alle intemperie e costruito con materiali duraturi, questo giardino mobile è facilmente spostabile e realizzato in polietilene riciclabile al 100%.
Infine, per un utilizzo semplice ancora più personalizzabile, ecco BacSac. Disponibile in più versioni, BacSac è un contenitore in tessuto tecnologico, che funge da vaso ma anche da borsa, coltivabile e spostabile grazie a pratici manici.
La versione quadrata, ovvero Bacsquare, è una linea specifica anche per l’orticoltura, studiata per mettere in atto anche al rotazione colturale e avere verdure fresche tutto l’anno. Il materiale geotessile garantisce traspirazione e resistenza sia allo strappo che alla radiazione solare; ciò ne consente un facile utilizzo sia in ambiente interno che outdoor.
Tag: ambiente, contenitore, design, giardino, green, materiali, mobile, outdoor, parco, polietilene, prodotti, progetti, tecnologico, vasca da bagno, verde