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Arredare con il vetro31 luglio 2012 | Commenta |
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Arredare con il vetro vuol dire arredare con leggerezza, rendere evanescenti le chiusure degli spazi. Niente di definitivo, ma identità precisa di un ambiente, circoscrizione di un luogo, di una funzione ben precisa, eppure aperta ad altro, agli altri, a quello che sta intorno.
Quando una parete o una porta sono troppo, allora il vetro decorato può essere la soluzione giusta per risolvere piccoli problemi di chiusura di spazi, o anche soltanto di ridefinizione di funzioni diverse in uno stesso ambiente.
OmniDecor® è un’azienda internazionale, leader nel settore del vetro decorato, satinato, colorato, di qualsiasi dimensione, ideale per la realizzazione di pareti divisorie, rivestimenti di mobili e di interi edifici. I prodotti, infatti, pur essendo tutti estremamente leggeri, resistono all’azione di smog e agenti atmosferici, oltre che alle macchie e alle abrasioni.
Durante l’ultima edizione del Fuorisalone 2012 sono stati presentati ufficialmente i nuovi decori su progetto della designer
olandese Kiki van Eijk. La caratteristica principale di questi decori sta nel dare un’impronta decisamente emozionale e insieme imprevedibile: la semplicità classica dell’artigianato si combina con il know-how tecnologico di un’azienda in costante evoluzione.
Indagare lo spazio attraverso i sensi, grazie alle infinite possibilità espressive di linguaggi diversi: la concretezza della matericità, l’evanescenza della luce e l’astrattezza delle superfici. Questo è arredare con il vetro.
Durante la kermesse, sono stati esposti i decori Fabric e Crochet, della nuova collezione che prende il nome direttamente dalla designer. Sono decori ad alto tasso emozionale e personale, come tutti i suoi lavori.

DecorGem è la collezione di OmniDecor® che sfrutta un processo tecnologico esclusivo, che si basa sulla fusione del colore nel vetro ad alte temperature, e il cui effetto finale è quello del tono su tono, con fondo scuro e superficie lucida smaltata, oppure con effetto contrasto lucido/opaco su base lucida.
L’impiego di questa collezione dal forte impatto cromatico è sia all’interno che all’esterno. Molto dell’effetto ottenuto, soprattutto nel design degli interni, è dovuto all’azione della luce sulle superfici trattate di volta in volta in maniera diversa.
DecorFlou design è la collezione dai disegni dalle linee armoniose che si estendono sulle lastre senza soluzione di continuità con
giochi prospettici sempre nuovi. Il trattamento superficiale vellutato al tatto e l’alto grado di trasmissione luminosa, fanno anche di questa collezione un ottimo strumento architettonico di suddivisione degli spazi, grazie al gioco di luci e colori.
Arredare con il vetro può anche voler dire realizzare collegamenti verticali con questo materiale, rendendo ancora più leggera una scala fatta soltanto di gradini.
Madras®Flooring è la finitura di Vitrealspecchi per realizzare scale in vetro antiscivolo certificate nel tempo, grazie alla tecnica dell’incisione chimica, antica perché risalente al 1600, diffusasi ampiamente nel 1800, impiegata anche da Emile Gallé per le sue opere, anche se gelosamente custodita nelle botteghe di maestri vetrai.
Negli anni ’60 Vitrealspecchi ne riprende lo studio e ne applica i risultati a livello industriale. Il nuovo brevetto riguardava un procedimento per la satinatura chimica, cioè una sorta di corrosione che produce delle increspature nel vetro rendendolo antiscivolo. Questa finitura venne chiamata Madras® perché somigliava ad una lavorazione tipica della seta indiana.
Madras®Flooring è dunque il vetro antiscivolo per piani di calpestio, non solo scale, che risolve estetica e prestazioni certificate secondo standard di sicurezza internazionali, per una presa sicura in ambienti domestici o ad alto traffico, in condizioni di asciutto e di bagnato.
La realizzazione di scale in vetro illuminate da led colorati rende ancora più spettacolare l’impatto di un collegamento verticale, pensate solo all’effetto scenico nel caso di un collegamento piano/soppalco…