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Sistemi isolanti a cappotto14 maggio 2012 | Commenta |
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Da anni il sistema di isolamento termico a cappotto è largamente impiegato nelle ristrutturazioni, perché permette di ottenere buoni risultati termici con costi facilmente ammortizzabili.
L’utilizzo di un cappotto termico permette di migliorare i valori di trasmittanza di un involucro edilizio. Infatti le pareti ben isolate si riscaldano più rapidamente e trattengono più a lungo il calore, sfruttando l’inerzia termica della struttura. In questo modo si utilizza meno energia per riscaldare la casa e si creano ambienti più salubri e confortevoli.
E’ infatti preferibile mantenere la temperatura interna a 18° C con muri caldi e riscaldamento al minimo, che a 21° C con muri freddi e riscaldamento al massimo.
Ma l’aumento di qualche grado della temperatura dei muri è favorevole anche perché evita la formazione di condensa, primo responsabile dell’origine della muffa.
Il cappotto termico, inoltre, è efficace anche in estate, perché evita che le pareti si surriscaldino per effetto dell’irraggiamento solare e permette di mantenere più freschi gli ambienti interni.
Pontarolo Engineering lancia sul mercato un prodotto innovativo, nell’ambito dei sistemi isolanti di questo genere. Si tratta di Spyrogrip, il cappotto definito come quello agganciato per sempre.
Il nuovo sistema è nato per assicurare ai posatori un lavoro facile e sicuro e ai committenti un’opera efficace e di lunga durata.
Il sistema si compone di pannelli in EPS stampati con particolari dettagli tecnici che danno robustezza al collegamento tra pannelli e garantiscono un efficace ancoraggio al supporto murario.
Infatti nei lati lunghi delle lastre sono presenti dei denti che permettono il collegamento tra le lastre. Così uniti i pannelli si comporteranno come se fossero un’unica lastra solidale e complanare e questo permetterà di mantenere nel tempo l’efficacia dell’isolamento ed evitare eventuali infiltrazioni d’acqua.
Inoltre l’allineamento del cappotto Spyrogrip permette di evitare tutti quegli interventi successivi dovuti alla necessità di eliminare asperità, scalini e disaccoppiamenti, velocizzando quindi la posa in opera e diminuendone, di conseguenza, i costi.
Ma i pannelli sono caratterizzati anche dalla presenza di gole scanalate ad omega al loro interno. Questo permette l’ancoraggio del collante non solo per effetto chimico, ma anche per azione meccanica, evitando ai posatori l’impiego di tasselli.
Da un sistema completamente nuovo, passiamo ad esaminare un sistema ormai collaudato da oltre venticinque anni di eccellenti risultati per la coibentazione termo – igrometrica ed acustica degli edifici. Si tratta di BioVerd, il cappotto traspirante di Coverd.
Anche in questo caso, però, materiali e prodotti utilizzati sono stati studiati specificamente per minimizzare i problemi di posa in opera e garantire resistenza e durata nel tempo.
L’elemento principale di questo sistema è costituito dal pannello in sughero biondo, SoKoVerd.LV o SoKoVerd.XL , che ricopre l’edificio lasciandolo respirare, come fa la corteccia con l’albero.
Il sistema BioVerd ha uno spessore molto ridotto rispetto ad una controparete in laterizio e presenta una grande versatilità di impieghi.
Può essere realizzato all’interno o all’esterno, su edifici nuovi o esistenti, sull’intera superficie o solo su una parte di essa, in base alle caratteristiche della struttura e alle specifiche esigenze.
Per ottenere i risultati migliori, comunque, è consigliabile far effettuare un sopralluogo preventivo ai tecnici Coverd, che provvederanno a redigere un progetto di dimensionamento termo – igrometrico dello spessore isolante e a definire le modalità di preparazione del sottofondo.
Per maggiori informazioni su articoli e prezzi consultare i siti: