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Armadio e cabina armadio nella stessa camera29 maggio 2012 | Commenta |
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Sarà capitato senz’altro a qualcuno di voi, tecnici arredatori, o anche semplici cittadini in procinto di traslocare, di trovarsi di fronte ad un dilemma, nella nuova casa: si hanno a disposizione due camere da letto, di cui una molto più grande dell’altra.
Neanche a farlo apposta, quella più grande viene sequestrata dai figli, che devono organizzare in quello spazio tutta la loro vita e i relativi interessi: studio, gioco, hobbies, amicizie. Come risolvere, quindi, il problema delle armadiature a servizio di tutta la famiglia?
Prendiamo ad esempio un caso concreto che ho dovuto personalmente affrontare qualche tempo fa. Nello specifico, i clienti in questione affrontavano un trasloco e volevano utilizzare tutti i mobili in loro possesso, evitando, inoltre, il più possibile, interventi murari nella nuova abitazione, che prendevano in affitto.
La nuova casa si sviluppava su tre livelli: piano terra con zona giorno, primo piano con zona notte e tetto parzialmente mansardato, infine piano sottotetto da organizzare come studiolo, visto che non permetteva l’alloggiamento di alcun armadio.
Questa difficoltà nel reperire spazi per armadiature, ha portato alla conclusione ovvia che tutte quelle a disposizione della vecchia casa
trovassero posto nelle due camere da letto, non potendo contare neanche su spazi di risulta di corridoi e disimpegni vari (i tre livelli sono collegati da una scala a chiocciola autoportante in legno).
Una volta sistemati sia letto che comò e comodini nella camera destinata ai genitori, insieme agli altri complementi, sono passata all’organizzazione della camera più grande. Il problema da affrontare è stato proprio quello degli armadi, ed è da lì che si è partiti per risolvere l’organizzazione degli spazi.
Nell’abitazione precedente, la camera matrimoniale prevedeva un locale ritagliato in precedenza dalla stessa camera, organizzato come cabina armadio, arredata con pannelli fissati a muro, sfruttando tutta l’altezza a disposizione. La cameretta dei ragazzi, invece, aveva a disposizione un armadio di larghezza 190 cm, altezza 200 cm, con le ante scorrevoli.
Sfruttando la presenza di una nicchia a destra rispetto all’entrata della camera, ho ricreato lo spazio per la cabina, posizionando l’armadio ad ante scorrevoli parallelamente alla parete della rientranza, a fare praticamente da muro di chiusura per la cabina stessa.
Il fatto che l’armadio fosse alto solo 200 cm, ha permesso alla luce naturale proveniente dalla parete interamente finestrata, di filtrare anche nella zona della nicchia.
I pannelli strutturali della cabina sono stati tagliati in altezza.
Infatti, poiché la stanza è stata ricavata da un locale mansardato, l’altezza maggiore, all’entrata, ha permesso di ricavare un soppalco molto utile per riporre abiti e biancheria durante il cambio di stagione.
In questo modo, si è recuperato lo spazio contenitivo perso per la rinuncia ad uno dei pannelli attrezzati.
Per quanto riguarda l’arredamento del locale cabina, sono stati sfruttati al meglio tutti gli elementi che rimanevano a disposizione, visto che la tipologia dei mobili era di quelle flessibili, con pannelli da fissare a muro, e i vari elementi, ovvero vassoi e mensole con aste appendiabiti, erano del tipo spostabile, con agganci a cremagliera, quindi la struttura è stata adattata facilmente alla nuova collocazione.