Romero Britto, il pop e la contaminazione del design

27 aprile 2012 | Commenta

arch. Nora Santonastaso
arch. Nora Santonastaso

Infiniti Design, Gchiar versione Romero BrittoCubismo, pop art e graffiti: questi gli ingredienti che, sapientemente mescolati da una mano che da anni lavora all’insegna di un’ispirazione street, impeccabilmente metropolitana, danno vita a creazioni originali e riconoscibilissime.

 

La mano è quella, ormai celebre, dell’artista brasiliano Romero Britto, trapiantato a New York già nei suoi primi anni di attività e consapevole di celare, sotto il grafismo multicolore e d’effetto delle sue opere, un melting pot culturale popolare nella più profonda delle accezioni.

 

La pienezza dei tratti e la convenzionalità brutalmente estremizzata delle figure diventano gli strumenti per rendere la fruizione dei dipinti, degli oggetti e degli arredi made in Britto facile e immediata.

 

La recente collaborazione dell’artista con il brand italiano Infiniti, nato solo nel 2008 ma già pienamente affermato nel settore dell’arredo giovane, dinamico e cosmopolita, nasce dallo spunto di combinare un’arte destinata alla diffusione di massa a prodotti industriali che non hanno paura di osare e di rivelare, in tutto o in parte, il loro spregiudicato carattere cosmopolita.

 

Infiniti Design, Porta Venezia versione Romero BrittoNeanche una decina di giorni fa (precisamente il 18 aprile) il Coin store in Piazza 5 Giornate a Milano diventava lo showroom d’eccezione per la presentazione della collezione Infiniti Loves Romero Britto. Da qui un accattivante catalogo di alcune sedute e complementi d’arredo colorati e imprevedibili è rimbalzato agli onori della cronaca e ha invaso, con immagini divertenti e insolite, le pagine dei periodici di settore.

 

Prendiamo ad esempio la poltroncina Pin Up, disegnata con lo studio bresciano Zetass sotto la guida creativa di Marcello Ziliani.

 

Qui il pop non sta solo nel rivestimento blu elettrico intervallato da decisi motivi a contrasto in colore bianco e rosso, ma anche (e forse soprattutto) nella linea avvolgente che abbraccia in un tutt’uno schienale e seduta. L’asola ovale superiore fa da contrappunto armonico e funzionale al solido piedistallo circolare in lucido metallo cromato.

 

Più tradizionali, invece, le forme di altre due sedie, Porta Venezia di Dorigo Design e Pure Loop di Claus Breinholt. La loro dimensione nettamente più domestica passa attraverso la pulizia e l’essenzialità delle forme, unite a una leggerezza di linee capace di dare sfondo efficace e discreto alla decorazione di Britto.

 

Infiniti Design, Pin Up versione Romero BrittoNon importa che questa si riduca a un piccolo motivo che nasce al centro dello schienale e della seduta (quello che accade in Porta Venezia) o a un prato di fiori spalmato su tutta la superficie della sedia (il caso di Pure Loop).

 

La più convincente, a mio parere, è però la combinazione sapientemente dosata di arte e design che investe la Gchair.

 

Il progetto è del 2010, porta la firma dello svedese Jakob Thau e racchiude nel profilo continuo di un telaio in alluminio pressofuso uno schienale e una seduta in poliuretano schiumato a freddo. La poltroncina da interno che ne risulta è un pezzo facilmente spendibile in un contesto giovane e contemporaneo, specie nella sua versione 2012, siglata a grandi lettere da Romero Britto.

 

Infiniti non è però l’unico marchio ad aver fatto tesoro dell’universalità del messaggio della Popular Art.

 

Vilac, sedia Keith HaringSe pensiamo ad artisti del calibro di Keith Haring, infatti, non possiamo non farci venire in mente la gran quantità di stampe e oggetti decorativi che troviamo disponibili sugli scaffali dei magazzini dedicati all’arredamento e al fai da te per la casa.

 

A un livello qualitativo superiore, poi, abbiamo reinterpretazioni che, piegando i grafismi a necessità funzionali, li recuperano sotto la veste di arredi insoliti e originali, da inserire negli spazi privati della propria abitazione come coup de theatre, dai quali sarà difficile togliere gli occhi di dosso.

 

L’azienda francese Vilac propone ad esempio delle buffe figure in tipico stile Haring che ci accolgono nelle forme squadrate e lineari di una sedia realizzata completamente in legno, verniciata a colori vivaci e intensi. Ideale in un soggiorno informale o nella camera dei bambini.                

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti:

 

Infiniti Design

Coin

Vilac

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