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Elettrodomestici condivisi17 marzo 2012 | Commenta |
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Il mondo dell’elettronica e in particolare quello degli elettrodomestici fa passi da gigante.
Piccoli robot girano per casa, puliscono, lavano, aspirano: tutto silenziosamente, riconoscendo pericoli, tappeti e limiti, grazie a pratici sensori. Ci semplificano la vita, riducono le ore di lavoro per pulizie domestiche o, in cucina, grazie a programmi tuttofare, che con un unico strumento, riescono a replicare operazioni prima lunghe e con grosso dispendio di energie e di pentolame sparso, poi da lavare.
Ma la crisi, si sa, aguzza l’ingegno. E non solo ci sono miglioramenti funzionali, sull’oggetto in sé, ma anche soluzioni innovative in quanto a riduzione dei consumi energetici, possibilmente conciliando anche dimensioni idonee agli spazi ridotti delle abitazioni di oggi.
Questi gli aspetti alla base del Samsung Young Design Award 2011, incentrato su New Electronics for new families, su cui si sono cimentati giovani designer e progettisti a scala internazionale.
Molte le proposte arrivate. Tra le più interessanti, troviamo un sistema di Home Appliances Sharing: gli Elettrocomunitari. Lanciato dal team romano di Studio Superfluo, questa tipologia di elettrodomestici è innovativa, non solo perché riduce i consumi energetici, ottimizzando anche le forme, ma anche perché elimina il problema dello stoccaggio all’interno delle abitazioni stesse.
L’idea? Condividere gli elettrodomestici attraverso un servizio efficace e ben organizzato. Elettrodomestici condivisi, da sistemare in un’area comune, del proprio condominio: per l’utilizzo intelligente, sono predisposte delle fasce orarie assegnate e ogni famiglia può accedere e sbloccare l’elettrodomestico prescelto, semplicemente utilizzando il pannello espositivo centrale, grazie ad una keycard in dotazione. Naturalmente i condomini hanno profili d’uso personalizzati, così come gli elettrodomestici stessi.
Anche per gli smemorati o i pigri è stata pensata una soluzione. Qualora un condomino non riportasse un elettrodomestico, il sistema avviserà tramite sms o un’e-mail. Dopo il car sharing e le lavanderie condivise del social housing, gli elettrocomunitari potrebbero davvero entrare a far parte della quotidianità.
In fondo quante ore realmente vengono utilizzati i nostri elettrodomestici? E in quante case invece, non si trova mai il posto adatto, discreto e comodo per il loro stoccaggio? Potrebbe essere una soluzione che riduce le spese e magari aiuta anche a socializzare, oltre a salvaguardare l’ambiente, riducendo automaticamente la quantità di scarti tecnologici annuali.
Parte in questi giorni invece il Samsung Young Design Award 2012, incentrato quest’anno su Electronics for Urban Mobility: prodotti, applicazioni, servizi e sistemi che mirano a ridefinire il concetto di mobilità urbana, attraverso un uso intelligente dell’elettronica.
Dopo il successo dell’anno scorso, anche a questa edizione potranno iscriversi sia gli studenti delle facoltà di design che i giovani professionisti, che questa volta potranno anche presentare più di un progetto, sia partecipando in modo individuale, che in un team.
I premi assegnati saranno il Gold Award di 5.000€, il Silver Award di 3.000€ e il Bronze award di 2.000€, a cui si potrà aggiungere il prestigioso Grand Jury Award che consiste in 15.000€ e un Internship di 3 mesi presso il Samsung Design Center.
Per maggiori informazioni:
Tag: casa, consumi, design, elettrodomestici, elettrodomestico, elettronica, energie, forma, giovani, premi, prodotti, progetti, progetto, programmi, robot, social housing, soluzioni, tecnologici, tipologia