Forno a legna in casa

6 febbraio 2012 | 1 Commento

arch. Maria Chiara Piano
arch. Maria Chiara Piano

Che sogno sarebbe avere un forno a legna in casa nel quale poter cuocere il pane e la pizza nel migliore dei modi, in cui poter cucinare sentendo il sapore della convivialità di una volta e il profumo che si diffonde per la casa. La cosa è possibile e non troppo costosa, è necessario solo avere uno spazio adeguato, all’interno o all’esterno dell’alloggio, e porre molta attenzione alla progettazione.

 forno a legna in mattoni

Il forno a legna necessita di uno spazio abbastanza grande, può essere costruito in cucina, in una tavernetta o anche sotto un portico esterno, tenendo però conto che il forno non lavora bene a basse temperature.

 

Se viene installato all’interno della casa bisognerà prevedere, come da normativa che si applica anche a stufe e caminetti, una canna fumaria che arrivi al tetto adeguatamente dimensionata e una presa d’aria esterna.

 

Bisogna porre particolare attenzione all’isolamento del forno, una buona coibentazione è necessaria per il funzionamento del forno ma anche per la sicurezza della casa, dispersioni eccessive di calore infatti possono danneggiare finiture e arredi interni e anche creare un ambiente fastidioso per il troppo calore. Il forno può essere realizzato in materiali naturali diversi, l’importante è che siano isolanti , che mantengano a lungo il calore e garantiscano una cottura uniforme.

 

Le strade che si possono prendere per la costruzione di un forno a legna casalingo sono principalmente due: o si usa un prefabbricato in ghisa o materiale refrattario che poi si riveste oppure si costruisce da sé o si fa costruire da un artigiano di fiducia su misura.

 forno a legna per pizza

Usare un prefabbricato sicuramente facilita la costruzione e velocizza i tempi, ha costi abbordabili e i forni che si trovano in commercio sono studiati per l’uso domestico e non dovrebbero dare problemi, bisognerà solamente avere cura di tenere sempre la canna fumaria pulita e ben funzionante.

 

Per quanto riguarda la dimensione bisogna considerare l’uso che se ne farà, se sarà costante e continuo o saltuario, e quali cibi in particolare si intenderà cuocere; più è grande il forno più tempo è necessario per portarlo alla temperatura adeguata e più grande sarà la quantità di legna necessaria. Per la cottura della pizza sarà necessario un forno con la bocca abbastanza grande e abbastanza largo in modo da permettere la cottura insieme alla legna; per la cottura del pane invece è sufficiente un forno più piccolo in quanto il pane non cuoce insieme alla legna e il forno dovrebbe essere pieno per una buona cottura.

 inserto prefabbricato vzf1 di Lineavz

I forni a legna della Edilkamin sono curati fin nei minimi dettagli per una cottura ottimale dei cibi, possono essere utilizzati sia all’interno che all’esterno; Multiplo ad esempio, in materiale refrattario Arveco, è dotato di sportello con termometro e serranda per l’aria e disponibile in due diverse profondità.

 

Lineavz produce diversi forni prefabbricati per uso domestico, sono realizzati in pigiata refrattaria ad alto tenore di allumina. L’altezza della volta dal fondo e la sua forma permettono un riscaldamento uniforme della base e quindi una perfetta cottura dei cibi e possono essere installati sia all’interno che all’esterno e possono essere abbinati a caminetti.

 

Fontana Forni invece produce forni  a legna eleganti e pratici; la seria Incasso si adatta esteticamente anche ad ambienti moderni ed è disponibile anche in dimensioni ridotte, la serie Uniko è caratterizzata da forni in acciaio inox che sono molto resistenti e duraturi.

 Small inc di Fontana Forni

Se si decide per la autocostruzione del forno, i materiali migliori sono i mattoni pieni, meglio quelli fatti a mano rispetto a quelli industriali perché resistono meglio al calore; bisogna iniziare con una base d’appoggio alta circa 15-20 cm e almeno un metro da terra, sopra questa si stende uno strato di materiale refrattario isolante e sopra si mettono delle mattonelle.

 

Dopo queste operazioni si passa alla costruzione della volta, un lavoro che va svolto con molta cura e attenzione, questa viene poi ricoperta con materiale isolante che serve a trattenere il calore e infine con l’ultimo strato di finizione in piastrelle o altro materiale.

 

Bisogna poi realizzare la canna fumaria da dimensionare in base alla grandezza del camino e rifinire la struttura con accessori come uno sportello frontale o attrezzi per la cottura e la pulizia.

 

www.lineavz.it
www.edilkamin.com

fontanaforni.com

 

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1 Commento inserito

  1. Morgause Moretti on 10 febbraio 2012 17:08

    Quello nella seconda foto mi sembra un Forno a legna Valoriani. Giusto?

IMMOBILIARE

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