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Sedie interamente in alluminio17 gennaio 2012 | Commenta |
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Sono sempre al centro di evoluzioni e cambiamenti. Le sedie sono fra i complementi d’arredo dove la creatività e la sperimentazioni non hanno limiti. Ciò è evidente nell’utilizzo da parte dei designer dei materiali più diversi: dal classico legno si è passati a valorizzare la plastica e persino l’alluminio.
Con alle spalle un’esperienza di oltre 40 anni, per Fast Spa l’alluminio non ha più segreti. Tanto che all’IMM di Colonia, in scena da oggi fino al 22 gennaio, fra le nuove proposte nello stand dell’azienda figura la sedia Rion disegnata da Andrea Radice ed Folco Orlandini.
Rion è caratterizzata da una monoscocca – braccioli, seduta e schienale – in alluminio pressofuso e da gambe in alluminio estruso. Leggera, comoda ed impilabile, è disponibile in ben 12 colori diversi e, su richiesta, può essere realizzata con finiture personalizzate.
Anche Hole chair di Cappellini (design Ronan Bouroullec) è una sedia semplice ma tecnologicamente avanzata, realizzata interamente in alluminio. Riprende la tradizionale sedia in legno, ma viene dotata di un volto contemporaneo grazie al materiale utilizzato e ai colori brillanti con cui viene dipinta.
E’ disponibile nei colori bianco o verde oppure aerografata a toni sfumati in tre varianti di colore, rosa, turchese o verde. I piedini sono in nylon trasparente.
Un oggetto leggero e pratico da collocare in outdoor, preferibilmente in cucina o in soggiorno.
Davvero particolare la lavorazione: Hole chair è realizzata da un solo foglio di alluminio tagliato a laser, piegato e stampato. A livello della seduta, lo stampo crea una curva e sullo schienale viene ritagliata una finestra.
Ed ecco infine una proposta decisamente fuori dalle righe: la Composition Chair. Per realizzarla il designer Kouici Okamoto ha utilizzato due soli strumenti, ossia una pinza e un seghetto di piccole dimensioni.
Ha intrecciato esclusivamente fili di alluminio fino ad ottenere quella che, più che una seduta, è una sorta di scultura.
Certamente a prima vista non sembra comoda, ma senz’altro affascina a livello estetico anche perché l’effetto del riflesso metallico crea suggestivi giochi di luce.
Senz’altro non sarà mai un oggetto di produzione industriale: per realizzarne solo una ci vogliono, oltre che un’estrema abilità, più di sei mesi di lavoro!
Per informazioni:
www.fastspa.com
www.cappellini.it
www.kyouei-ltd.co.jp