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Lampadari a fasci di fiori27 gennaio 2012 | Commenta |
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Quello che può affascinare, in un fiore, è la perfezione della forma e la pienezza o la sfumatura del colore, a volte così perfette da rendere impensabile una qualsiasi velleità imitativa con materiali artificiali. Ma quello che può sorprendere e incantare è anche un fascio più o meno composto, nel quale l’elemento singolo è scarsamente riconoscibile, pur concorrendo a formare un’immagine complessiva spettacolare e coinvolgente.
Cascata o mantello sono termini che possono dare l’idea di quello che sto cercando di farvi immaginare e, in dubbio se ci sarei riuscita o meno, ho pensato di ricorrere all’invenzione di qualche designer particolarmente ispirato in questo senso.
Uno è Tord Boontje, famoso come le sue insolite creazioni, tra le quali la Midsummer Light (disegnata per Artecnica) sembra proprio fare al caso mio. Non saprei come definirla: pizzo, lenzuolo, volume semitrasparente, ritaglio. Quello che è certo è che riesce a esprimere perfettamente il concetto di massa ariosa con il semplice e sapiente accoppiamento di due fogli di Tyvek, nontessuto di polietilene ad alta densità distribuito in esclusiva dalla DuPont; leggero come la carta, resistente e durevole come un materiale plastico a notevole contenuto tecnologico.
I motivi floreali appaiono senza imporsi e delimitano, sfrangiandolo, il volume e il fondo del cono sospeso nel quale la luce sembra trovare il suo habitat ideale. Che una lampada a sospensione così, vincitrice di molte competizioni a livello internazionale, possa essere acquistata a poco più di un centinaio di euro, può farci riflettere su quanto il design sia vicino anche all’utente comune e non riguardi solo ambiti privilegiati e committenti facoltosi.
Copre la sorgente luminosa con una cappa asimmetrica e densa Bloom, che nasce nel 2011 dalle mani di Ferruccio Laviani per Kartell. L’ironia sottesa al progetto sta nella rivisitazione del pendente in cristallo dei lampadari tradizionali, declinato in un più contemporaneo tecnopolimero termoplastico colorato in massa.
La struttura interna in policarbonato, completamente nascosta, accoglie una serie di lampadine, responsabili della molteplicità di riflessi e della smaterializzazione progressiva che aggredisce i petali di ogni fiore.
La leggerezza e l’evanescenza permangono, come filo conduttore, anche in Living in Clover di Driade, massa di trifogli stilizzati elaborati in un origami di polipropilene color avorio che sembra staccarsi dal sottile cavo al quale è sospesa, per spiccare un volo fatto di luce e morbida sovrapposizione di forme.
Arriva invece dalla lontana California una lampada a sospensione che, in quanto all’origine della sua materia prima, dichiara tout court il suo inimitabile made in Italy. E’ Fiori, bouquet perfettamente sferico composto da 85 calici in vetro bianco semi – trasparente; elementi di ricambio sono forniti in kit all’atto dell’acquisto, da effettuare tramite contatto online sul sito dell’azienda produttrice, la Muralight.
La possibilità di una personalizzazione del colore e delle dimensioni (il diametro base è di ben 60 cm) ne fa un complemento scenografico particolarmente allettante per ambienti di grandi dimensioni, dove l’arredo deve essere condensato in tratti decisi e dominanti, riconoscibili ma non invadenti.
Chiudo con una proposta semplice, di facile reperimento e dal prezzo contenuto: è Ikea PS Maskros, in vendita negli omonimi grandi magazzini a poco più di 80 euro. L’ispirazione di questa massa eterea di fiori delicati risiede nella corolla volatile del dente di leone, fiore che popola i prati dei parchi delle nostre città e che, con un semplice soffio, rende felici e increduli i bambini e fa sognare i grandi.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti:
Tag: colore, cristallo, design, designer, driade, kartell, lampada, lampada a sospensione, lampadari, leggero, luce, materiale, policarbonato, polietilene, tecnologico, volume