Sughero e bioedilizia

10 dicembre 2011 | 1 Commento

Francesca Gobbo
Francesca Gobbo

Il sughero è una risorsa completamente naturale e biodegradabile. Grazie alla sua struttura resistente e durevole è un materiale riciclabile al 100%.

 

Non è un caso che sia particolarmente sfruttato dalla bioedilizia o bioarchitettura: si tratta di quella filosofia nel progettare e costruire edifici – nata quarant’anni fa e oggi sempre più popolare – che ha lo scopo di contenere l’impatto sull’ambiente.

 

Tecnicamente il sughero è la corteccia di una particolare specie di quercia, quercus suber, tipica dell’area mediterranea. L’Italia, in particolare la Sardegna, è un grande produttore di questo materiale, preceduta solo da Portogallo e Spagna.

 

Il sughero ha una struttura compatta e impermeabile a liquidi e gas, in grado di resistere agli incendi, elastica e leggera. Un DNA che lo rende un isolante termico e acustico, perfetto per gli edifici residenziali e non. Sia perché può essere sfruttato in tante soluzioni, sia perché può essere riciclato e riutilizzato con diverse applicazioni: in una parola, sostenibile.

 

Dato che l’obiettivo della bioedilizia è risparmiare risorse e inquinare il meno possibile, l’utilizzo del sughero è una costante. I campi di intervento sono tantissimi.  Come isolante termico e acustico questo materiale si conferma uno dei più efficaci, superando le prestazioni di altre fibre di sintesi.

 

L’azienda Central Sughero produce un pannello in sughero biondo naturale, supercompatto e ad alta densità. Impermeabile all’acqua, assorbe l’umidità e lascia quindi respirare le murature. Caratteristiche che lo rendono adatto a sottotetto, intercapedini, cappotto interno ed esterno. Sono disponibili diversi spessori, da 2 a 20 centimetri. 

 

Un’altra qualità fondamentale del sughero è il fatto che è completamente riciclabile. Raccoglierlo e riutilizzarlo non ha conseguenze sull’ambiente. Ogni volta il vecchio sughero può essere trasformato in qualcosa di nuovo, senza perdere nessuno dei suoi pregi.

 

Proprio per questo sono nate campagne di sensibilizzazione contro lo spreco del sughero, in particolare per quanto riguarda una delle sue forme più comuni, il tappo per le bottiglie di vino.

 

Etico è un’iniziativa promossa da Amorim Cork Italia, azienda specializzata nella produzione di tappi in sughero, pensata per raccogliere e riciclare i tappi quanto più possibile. Il sughero usato sarà riutilizzato da aziende legate alla bioedilizia o al design. 

 

Per informazioni:

 

www.amorimcorkitalia.com

www.centralsughero.it

 

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1 Commento inserito

  1. Case in legno on 21 febbraio 2012 19:21

    Noto che c’è molta disinformazione nei confronti della bioedilizia, molte persone quando sentono le parole “casa in legno” pensano alla classica baita di montagna. Noi italiani siamo veramente molto arretrati rispetto ai paesi del centro/nord europa. Io personalmente sono sempre stato un appassionato di bioarchitettura e il mese scorso ho deciso di fare un’ ulteriore passo. Possiedo un terreno edificabile, dopo aver fatto uno screening approfondito sui vari costruttori devo dire che il prezzo basso fornito da imprese dell’ est europa nasconde delle insidie (materiali di scarsa qualità, poca sicurezza e nessuna certificazione antincendio). Poi ho trovato alcune ditte italiane che si occupano di bioedilizia e realizzano vere e proprie opere d’arte. Ho scelto Urban Green ditta abruzzese che opera nel campo della bioedilizia da poco tempo, ma offre soluzioni solide con un ottimo rapporto qualità/prezzo, ve li consiglio!

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