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Bottoni a tavola12 novembre 2011 | Commenta |
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Presenti più o meno abbondantemente nelle nostre case, i Bottoni ci accompagnano fin dalla preistoria. Greci, Romani e Bizantini ne facevano largo uso, insieme a fibbie e spille, per chiudere abiti e mantelli.
Ma la grande diffusione avvenne nel Medioevo, con un utilizzo più popolare che si spinse anche alle popolazioni povere. Oro, argento e madreperla, nel secoli seguenti, insieme alla mancanza dell’asola, fecero del bottone un grande elemento ornamentale.
L’evoluzione poi la conosciamo: il mondo fashion della moda e tutto il suo contorno.
Ma forse non tutti sanno che, i bottoni si stano diffondendo anche in un altro ramo, molto in voga di questi tempi: la cucina.
Molteplici gli esempi e vario l’utilizzo.
Il brand australiano Have you met miss Jones, ad esempio, fondato nel 2006 da Jennifer Jones, propone eleganti e raffinati oggetti per la casa, tra cui collezioni interessanti in porcellana, con contenitori, piatti e portafrutta insoliti.
Insoliti anche perché la porcellana viene modellata a mimesi di altri materiali, come vetro e carta, o ancora bottoni giganti come piatti e piattini di portata.
Porcellana come quella proposta da Mark Pepper, il brand creato dal duo amalfitano Marco Fusco e Giuseppe Palermo.
Bottoni giganti e colorati, dalle forme classiche e non, riproposti come piatti e sottopiatti, per tavole giovani e informali.
E ancora ganci per asciughini, attaccapanni e decorazioni per le pareti, tutti sullo stesso stile e all’insegna del riciclo.
Finiscono invece sulle tazze, con il servizio da tè proposto dal brand Tea Code.
4 modelli, small e large, in porcellana bianca, caratterizzati da un pratico bottone in silicone colorato, utile per risolvere il problema di posare il filtro della bustina di tè, una volta tolto dalla tazza e finito il periodo di infusione. Legato e annodato il filo attorno, non ci darà fastidio mentre berremo la bevanda.
Infine, per chi cerca qualcosa di veramente chic, c’è un marchio tutto italiano, che veste nel vero senso della parola, la nostra tavola.
Ilil, informal illusion, é uno studio di progettazione lombardo, presentato qualche tempo fa in occasione del Fuorisalone, da un duo di designer Alessandro Schvili e Désirée Restuccia.
Un vero mix di moda e design, che ripensa materiali, accessori e tecniche, proprie del mondo della sartoria.
Piatti in ceramica e linee tessili, dove cartamodelli, spilli, gessetti e, appunto, bottoni, diventano segni caratterizzanti, o anche indicazioni per apparecchiare.
Interessanti ad esempio, i servizi in ceramica caratterizzati da un’asola incisa sul bordo che, oltre ad essere un segno distintivo diventa l’elemento di giunzione con gli accessori.
Ogni elemento, presentato nelle tre taglie S / M / L, è personalizzabile con bottoni di colore diverso, acquistabili in barattoli, insieme ai prodotti, direttamente on line.
100% made in italy, gli accessori di Vestire la tavola vengono presentati stagionalmente, primavera/estate e autunno/inverno, in una logica che segue la moda, anche con texture, materiali e colori sempre diversi.
Impossibile resistere!
Tag: accessori, bottoni, ceramica, Cucina, decorazioni, design, made in Italy, moda, oggetti, pattern, piatti, porcellana, riciclo, silicone, tavola, tè