Complementi in stile orientale

14 maggio 2011 | Commenta

Francesca Gobbo
Francesca Gobbo

L’Oriente è il luogo della meditazione, della natura incontaminata, del profumo delle spezie. E delle leggende. Come quella del tè, infuso favoloso e pregiato che per millenni ha reso l’Est un mondo avventuroso e idealizzato.

Perché non portare in casa un arredamento che ricordi tutto questo? Al Salone 2011 molte proposte hanno riscoperto l’universo orientale e l’hanno attualizzato, senza perdere la dimensione mistica e ritmata.

W Table di Henge, design Massimo Castagna, fa parte della nuova collezione appena presentata a Milano.

È un tavolino di dimensioni contenute, alto 30 centimetri, concepito per essere una presenza discreta ma inconfondibile.

È realizzato in tondino di ottone brunito con il sistema tradizionale, quindi senza l’utilizzo di prodotti chimici.

Il piano è in legno di eucalipto e può essere rivestito con varie soluzioni: pelle, pietra, meteorus idrosabbiata, cappuccino sabbiato o pietre della gamma Henge.

I vasi della collezione Vesta di Abhika richiamano invece le prezose porcellane cinesi delle ricche dinastie Ming e Qing.

L’effetto orientale è ottenuto soprattutto attraverso i colori: tonalità pastello dipinte a mano dall’artista americana Renèe Heinecke accostano verde e rosa, giallo e arancio, discreti ma d’impatto.

I vasi sono realizzati in ceramica e all’esterno sono rivestiti da una particolare laccatura che restituisce l’unicità dei disegni, esclusivamente originali. Innovative anche le dimensioni: questi vasi possono arrivare fino a 1,80 metri d’altezza, segno di una personalità forte che ha tutta l’intenzione di farsi notare.

Il lampadario Damasco di Contemporanea è stato presentato nell’appena passata edizione di Euroluce. Nella sua decorazione damascata rende omaggio a una delle terre più affascinanti del vicino Oriente.

Un materiale classico come il cristallo, il corpo della sospensione, si reinventa grazie a una montatura in cromo, altrettanto raffinata e brillante, oppure si modernizza con una struttura n vetro di Murano bianco o trasparente.

Damasco è disponibile in tre versioni, bianca, nera e dorata. Per le prime due il paralume è in pvc, ricco di sfumature in nero con effetto lucido-opaco; per la terza è in fettucce di seta color oro.

Si narra che il tè fu scoperto dall’imperatore Shen-Nung.

Mentre si riposava da un viaggio insieme a tutto il seguito, il vento fece volare dentro una pentola d’acqua bollente alcune foglie d’albero.

L’acqua subito emanò un profumo inebriante nell’aria: l’imperatore ne fu colpito e fece diventare quella bevanda la sua preferita.

Per informazioni:

www.contemporaneasrl.eu

www.abhika.it

www.henge07.com

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