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Realizzazioni in pietra leccese25 marzo 2008 | 1 Commento |
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L’ambiente con le sue risorse, con la sua particolare conformazione geologica, ha condizionato e
caratterizzato l’architettura sin dalle sue origini.
Nel momento in cui la pietra viene trasferita dal banco roccioso alla fabbrica, si pone indubbiamente, il problema delle forme che la materia può assumere e di assegnare significati tecnici, conferire misure e ritmi ai blocchi di pietra estratti.
Le pietre messe in opera richiedono il massimo di attenzione e di intensità di ascolto per cogliere il loro valore e la loro magia. Con la pietra è possibile esprimere ciò che a volte, con le parole e con i gesti, non è possibile fare, rivela tutto ciò che è inesprimibile.
L’attività di escavazione e la lavorazione negli ultimi decenni si sono completamente trasformate, assumendo metodiche operative fortemente meccanizzate.
L’azienda Biancocave, dal 1940, ha saputo comprendere il giusto processo lavorativo dedicando parte delle ricerche allo studio dell’innovazione.
L’esperienza maturata in oltre settant’anni di attività, quattro bacini d’estrazione, due stabilimenti per la lavorazione, la continua ricerca della qualità in tutti i prodotti fanno occupare alla azienda, una posizione di primo piano a livello mondiale nel settore della Pietra Leccese, Pietra Carparo e Pietra Bianca di Ostuni.
La pietra leccese (in dialetto salentino leccisu), detta anche pietra gentile, è una roccia calcarea appartenente al gruppo delle calcareniti e risalente al periodo miocenico tipica della regione salentina.
La sua plasmabilità e facilità di lavorazione ha fatto la fortuna dei
numerosi artisti del Barocco, che a Lecce e nel Salento ha avuto, grazie ad esso, uno sviluppo eccezionale.
Di colore dal bianco al giallo paglierino, la roccia si presenta compatta e di grana fine. La Pietra Leccese ha le sue diverse varietà, distinguibili per colore, per granulometria, per omogeneità e grado di compattezza.
Menzioniamo in particolare le varietà Cucuzzara, tosta (dura), bianca, dolce, saponara, gagginara e niura (nera), quest’ultima, estratta dal fondo, è la più pregiata, di colore tendente al grigio scuro.
Il suo aspetto caldo e le caratteristiche uniche rendono la pietra Leccese particolarmente adatta per il rivestimento di esterni capaci di sfidare il tempo e soluzione ideale per ricoprire pareti ventilate.
Da sempre è stata utilizzata per gli arredi, l’architettura e la scultura ed ancora oggi la sua naturale eleganza ispira architetti e artigiani a creare bellissimi pavimenti e caldi rivestimenti d’interni, grazie alla sua particolare malleabilità, alla presenza di argilla che ne permette il modellamento al tornio e persino manuale.
Per maggiori informazioni consultare il sito. http://www.biancocave.it/
arch.Monica Pezzella
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la pietra leccese e molto bella, dovrei pavimentare casa in campagna, quanto mi costa al metro quadro.