Energia geotermica per la casa

24 luglio 2007 | 10 Commenti

arch. Carmen Granata
arch. Carmen Granata

image1093.jpgTra le fonti rinnovabili di energia va compreso anche il calore proveniente dal sottosuolo, il cui utilizzo è noto sin dall’antichità, basti pensare all’uso che ne facevano i romani nelle terme. L’Italia è stata tra i pionieri dell’utilizzo dell’energia geotermica per produrre elettricità, con la realizzazione delle prime centrali in Toscana all’inizio del Novecento.

Oggi il potenziale residuo sfruttabile per questo uso è in via di esaurimento, ma ulteriori innovazioni tecnologiche permettono di utilizzare il calore a bassa temperatura proveniente da strati poco profondi della crosta terrestre, ad esempio con le pompe di calore geotermiche, senza che siano necessari grossi investimenti.

Tra i sistemi più innovativi si può annoverare quello costituito dalla nuova gammamaison.jpg Caliane, prodotta dalla Sofath. La tecnologia Single Dex di questa gamma, utilizza un fluido refrigerante inserito sotto il giardino, che funziona da evaporatore, e un circuito idraulico all’interno della casa che permette la diffusione del calore.
Il calore viene prelevato dal sottosuolo attraverso delle serpentine interrate ad una profondità di ca. 60 cm, disposte su una superficie pressappoco equivalente a quella da riscaldare. La casa viene riscaldata mediante un impianto tradizionale a pavimento o a radiatori del tipo fan-coil.

Le novità costituite dalla gamma Caliane sono rappresentate da un maggiore rispetto pershema_piscine.jpg l’ambiente, concretizzato attraverso l’utilizzo di un fluido refrigerante che limita al massimo l’emissione di CO2. Il rumore viene ridotto, grazie alla riduzione delle vibrazioni dovuto ad un particolare compressore Scroll, e maggiore attenzione viene data anche all’estetica, con un design più morbido delle pompe di calore.

Come ulteriori opzioni la Sofath consente di richiedere la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione estiva e il riscaldamento dell’acqua della piscina.
Questi sistemi, che hanno ricevuto numerose certificazioni professionali, possono essere usati sia in immobili di nuova costruzione, che in fase di ristrutturazione in sostituzione di una vecchia caldaia, consentendo un risparmio sul consumo energetico per riscaldamento fino al 70%.

Per maggiori informazioni su articoli e prezzi contattare: Sofath

Arch. Carmen Granata

VN:F [1.9.18_1163]
Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
Nessun tag per questo post.
Pubblicato in Impianti | 10 Commenti »

Commenti


Nome (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Sito web

Inserisci il tuo commento

 

10 Commenti inseriti

  1. Paolo Meschini on 2 agosto 2007 8:41

    Sono un privato e sarei interessato a ricevere informazioni relative alle pompe di calore geotermiche, alle loro applicazioni, vantaggi e svantaggi.
    Grazie per la collaborazione

    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. Carmen on 2 agosto 2007 16:40

    Le pompe di calore sono dispositivi che assorbono calore da un corpo ad una determinata temperatura e lo trasferiscono ad un corpo a temperatura maggiore, quindi funzionano con quelli che sono definiti cicli termodinamici inversi.
    Come sorgente di calore si utilizzano aria, acqua o terreno, quindi fonti rinnovabili. Tuttavia l’energia geotermica risulta quella più conveniente, perché il terreno presenta una temperatura pressochè costante nel corso dell’anno.
    L’utilizzo della pompa di calore per la climatizzazione, quindi per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo, risulta più conveniente rispetto all’utilizzo per il solo riscaldamento o raffrescamento, in quanto è minore il tempo di ammortamento del costo dell’impianto.
    Questa soluzione è particolarmente conveniente in edifici di nuova costruzione, in cui si va a pensare ad un impianto di riscaldamento ex novo preferibilmente di tipo radiante, mentre l’impiego in un edificio esistente, comporta la ristrutturazione dell’intero impianto termico ed elettrico, con conseguente aumento dei costi.
    Un altro elemento da stimare è la composizione del terreno, sia per valutare la facilità o meno di eseguire le perforazioni, sia perché non tutti i tipi di terreno emettono la stessa energia e quindi bisogna calcolare l’effettiva capacità del terreno di riscaldare l’edificio. Quindi andrà fatta preventivamente una perizia geologica.
    Dal punto di vista impiantistico si ha a che fare con un’unica macchina che sostituisce sia la caldaia che i gruppi frigo,che può essere installata in qualsiasi ambiente e non necessita di canna fumaria.
    Le sonde che prelevano calore dal suolo e le tubazioni sono prevalentemente di polietilene. Il fluido termovettore utilizzato è una sostanza non tossica e biodegradabile, in genere costituito da soluzioni saline antigelo.
    Per quanto riguarda la sicurezza, non utilizzandosi alcun combustibile, sono azzerati i rischi di incendio e di inquinamento.

    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  3. Fortunato on 3 agosto 2007 22:40

    Quale è il costo complessivo di un Impianto geotermico compresa produzione aqua calda sanitaria da
    inserire in una casa di nuova costruzione in provincia di
    Potenza di metri cubi 80 ?
    Ringrazio anticipatamente.

    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  4. carmen on 9 agosto 2007 10:11

    Risposta per Fortunato:
    Il costo di un impianto geotermico dipende da quanto calore l’edificio ha bisogno, e dal tipo di sottosuolo dal quale questo calore si preleva.
    Volendo indicare un valore medio, possiamo dire che per una abitazione di 150 mq sono necessari circa 17.000 €.
    Ho qualche dubbio sulla cubatura che hai indicato: 80 mc corrispondono a ca. 25 mq.

    VN:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VN:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  5. Giovanni Ducange on 12 agosto 2007 11:53

    Desidero ricevere ragguagli tecnici.
    ing. Giovanni Ducange

    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  6. carmen on 20 agosto 2007 15:44

    Le consiglio la seguente bibliografia:

    Enrico Barbier e Giancarlo Santoprete, L’energia geotermica. Una fonte di energia dall’interno della Terra, Giappichelli, Torino 1993.

    Geothermal Energy: Utilization and Technology by Mary H. Dickson and Mario Fanelli (Hardcover – May 2005)

    Energia Geotermica di: H. Cristopher – H Armstead

    Alernative energy: geothermal energy di Rickard e Graham.

    Geothermal energy as a source of electricity di Ronald Dipippo.

    VN:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VN:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  7. masini manrico on 30 luglio 2008 10:19

    Mi sto avvicinando con cautela alle nuove fonti di energia rinnovabile e con immenso piacere vedo i grandi passi della tecnologia penso in seguito di farne uso abbondante per la mia abitazione (prefabbicata)con solare e geotermico,perciò valutando ciò che stò leggedo una delle cose che non ho
    ancora letto é la durata(a parte la caldaia )delle componenti dell’intero impianto es: i tubi interrati .
    Chi mi può dare queste informazioni .
    grazie

    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  8. arch. Carmen Granata on 4 agosto 2008 9:59

    Una volta installati, i sensori geotermici orizzontali (tubature in polietilene ad alta densità), hanno una durata di 75-100 anni.

    VN:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VN:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. Davide Bertolo on 13 settembre 2009 9:28

    Buongiorno,
    abito in provincia di Aosta, a 1000 m casa prefabbricata con ca 250 m2 di terreno adibito a prato/giardino, impianto con radiatori a muro alimentazione GPL integrato solare-riscaldamento+H2O Sanitaria. è possibile installare il geotermico per eliminare la componente GPL e integrandolo col solare? I costi +o- quali possono essere?
    Anticipatamente ringrazio
    Davide

    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  10. arch. Carmen Granata on 14 settembre 2009 14:48

    Indicativamente sì: per impianti con sonde verticali, è sufficiente un mq di terreno; per impianti con sonde orizzontali sono necessari ca. 120 mq di terreno per ogni 100 mq di abitazione.
    Però le consiglio di sostituire i radiatori tradizionali con dei termoconvettori a bassa temperatura.
    I costi variano in funzione del tipo di sottosuolo e della quantità di calore di cui ha bisogno l’edificio.

    VN:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0.0/6 (0 votes cast)
    VN:F [1.9.18_1163]
    Rating: 0 (from 0 votes)
IMMOBILIARE
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE







SERVIZI PER GLI UTENTI REGISTRATI
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE