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I piani per la cottura28 maggio 2007 | Commenta |
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Per progettare le dimensioni del piano cottura bisogna tener conto del numero di componenti della famiglia che la userà, nonchè delle sue abitudini in cucina.
Esistono infatti piani che vanno dai 30 e 45 cm, adatti per single o situazioni in cui si usa poco la cucina in casa, ai 60 cm comunemente usati, passando a piani da 75 fino a 90 cm, che rappresentano la soluzione ideale per chi ama cucinare o per chi ha una famiglia numerosa.
In ognuna di queste soluzioni si trovano combinati un certo numero di fuochi a gas (prevalentemente), con piastre elettriche, griglie, pesciere e piani in vetroceramica.
I bruciatori a gas sono di solito in numero maggiore, infatti questo tipo di cottura è
preferibile sia perchè si riscaldano velocemente, che per la maggiore economicità del gas rispetto all’elettricità. I diametri variano per adattarsi alle diverse dimensioni delle pentole. L’accensione avviene mediante manopole elettriche o elettroniche che generano la scintilla.
Le piastre elettriche si riscaldano lentamente e vengono usate per particolari cotture, così come i grill, che nei piani più professionali funzionano grazie al riscaldamento di una pietra lavica.
I piani in vetroceramica possono risultare utili perchè si puliscono facilmente, sono antiurto e antigraffio e si possono usare come piano d’appoggio quando sono spenti. Di contro presentano l’inconveniente del consumo elettrico,
anche se esistono diversi dispositivi volti a ridurlo. A questo proposito esistono i piani che si riscaldano per induzione. Al di sotto del piano un dispositivo elettronico attiva un induttore, generando un campo magnetico che arriva alla pentola senza riscaldare il piano: in questo modo si evitano sprechi e dispersioni.
Le norme di sicurezza prescrivono che al di sopra dei fuochi, ad almeno 60 cm, sia installata una cappa aspirante o a tiraggio naturale. In mancanza di questa andrà installato un aspiratore a vetro o a parete. Per scongiurare la fuoriuscita di gas in caso di spegnimento accidentale della fiamma, i bruciatori devono essere dotati di termocoppia, un dispositivo che impedisce al gas di uscire se la fiamma non è accesa.
Sui piani in vetroceramica devono essere presenti delle spie che indichino quando è ancora incandescente.
Il tubo di collegamento con l’erogazione del gas deve essere a norma, e quindi in acciaio, rigido o flessibile ricoperto da guaina, e non più lungo di 2 m.
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Arch. Carmen Granata
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