I permessi per la veranda

22 maggio 2007 | 66 Commenti

arch. Carmen Granata
arch. Carmen Granata

VerandaUn porticato aperto, un terrazzo adiacente al soggiorno o parte di un balcone da utilizzare come ripostiglio: sono tutte situazioni in cui ci si può trovare di fronte alla possibilità di far realizzare una veranda, sia essa con struttura in legno o in metallo, con serramenti apribili o fissi.

E’ bene però sapere che la veranda costituisce, dal punto di vista urbanistico, un aumento di volumetria dell’immobile ed esteticamente comporta una modifica della facciata. Pertanto, prima di procedere alla sua realizzazione, sarà necessario rivolgersi ad un professionista abilitato (architetto, ingegnere, geometra) che, in base a quanto prescritto dal Piano Regolatore comunale e dal Regolamento Edilizio, stabilirà, nel caso si tratti di un edificio unifamiliare, la possibilità di effettuare l’intervento ed eventualmente il tipo di titolo autorizzativo da richiedere. Nel caso in cui si tratti di un edificio condominiale, bisognerà richiedere, oltre al permesso comunale, il consenso dell’assemblea dei condomini.

Ma vediamo quali sono le richieste da effettuare, a seconda dei casi.Veranda
Se si vuole realizzare un gazebo, quindi una struttura costituita dalla sola copertura, ma aperta su almeno tre lati, non crea nuova cubatura, né aumento di superficie utile (salvo diverse prescrizioni del regolamento locale) e quindi è sufficiente presentare una Denuncia di inizio attività, trattandosi di un intervento di manutenzione straordinaria. Trascorsi 30 giorni dalla presentazione della Denuncia, se non ci sono osservazioni da parte del Comune, è possibile procedere all’esecuzione dei lavori.

Nel caso di una veranda chiusa, invece, essendoci un aumento di volumetria, sarà necessario richiedere un Permesso di costruire, sempre che questo aumento volumetrico rientri nei parametri concessi dalla strumentazione urbanistica. In questo caso sarà necessario attendere il parere favorevole della commissione edilizia, prima di procedere ai lavori.
Per la chiusura di un balcone il discorso è analogo, in più si ha una modifica consistente della facciata, per cui l’opportunità della costruzione di una veranda è da valutare attentamente.

Per finire, ricordiamo che se l’edificio è vincolato, perchè riveste un particolare valore architettonico o ambientale, andrà richiesto anche un parere preventivo alla Sovrintendenza di rispettiva competenza.

La discussione relativa ai permessi da richiedere per la realizzaione di una veranda, continua nel nostro blog condominiale, al seguente link:

http://www.lavorincasa.it/helpcasa/viewtopic.php?t=18619

Per i prezzi relativi alle verande:  http://www.lavorincasa.it/prezzi/veranda

Arch. Carmen Granata

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66 Commenti inseriti

  1. paola on 24 settembre 2007 15:32

    buongiorno,
    abito in un sottotetto abitale, il tetto sovrastante si trova nella parte interna dell’edificio quindi non esposto alla strada, quindi nessuno noterebbe le modifiche che vorrei apportare: vorrei demolire una piccola parte del tetto sovrastante alla mia cabina armadio in modo da creare un piccolo terrazzino,che sostituirebbe appunto l’attuale cabina armadio. Dato che in questo caso non ci sarebbe un aumento di volumetria, anzi una diminuzione, vorrei sapere se e’ possibile procedere e che tipo di permessi vanno richiesti.
    grazie,
    paola

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  2. carmen on 24 settembre 2007 16:53

    Volendo interpretare la legislazione alla lettera, l’intervento si configura come ristrutturazione comportante modifica di volume e di sagoma, quindi, a rigor di logica, dovrebbe richiedere un permesso di costruire.
    Nella prassi, però, posso assicurarle che molti Comuni accettano, per questo tipo di intervento, anche una D.I.A., proprio perché, come dice lei, si ha una diminuzione di volume, e la variazione di sagoma, trattandosi di un sottotetto, non è di fatto percettibile.
    Pertanto, l’unico consiglio che posso darle è sentire direttamente l’Ufficio Tecnico del Comune, per vedere come viene interpretata la norma.

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  3. gemma on 9 ottobre 2007 17:33

    nel caso di veranda già autorizzata è possibile procedere alla chiusura con vetrate?grazie

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  4. carmen on 10 ottobre 2007 9:24

    Con il termine “veranda” si indica di solito un balcone o terrazzo coperto e chiuso, specialmente con vetrate, ma il termine viene usato a volte anche per indicare il porticato che recinge le costruzioni.
    Pertanto sarebbe opportuno verificare sul locale Regolamento Edilizio se il manufatto per il quale ha ottenuto autorizzazione è inteso come volume chiuso oppure no.

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  5. Luca on 14 ottobre 2007 11:10

    ciao, chiedevo un’informazione: ho appena comprato un’appartamento a piano terra con balcone e giardino, sia la cucina che il soggiorno che sono sul balcone, sono chiusi da due grandi vetrate con entrambe le stanze con due porte. Vorrei chiudere il balcone per ampliare l’appartamento, cosa devo fare e che permessi devo avere? vi ringrazio Luca.

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  6. carmen on 15 ottobre 2007 11:20

    L’intervento si configura come ampliamento volumetrico, oltre a comportare variazione sostanziale della facciata, pertanto il titolo autorizzativo necessario sarà il permesso di costruire.
    Fermo restando, naturalmente, che tale intervento sia consentito dalla regolamentazione urbanistica vigente.

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  7. ale on 15 ottobre 2007 21:55

    ciao, nel caso in cui sia gia preesistente una tettoia condonata aperta su due lati, è possibile creare una veranda chiudendo con vetrate le due parti aperte??
    grazie mille

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  8. Alfonso on 19 ottobre 2007 13:57

    e se qualcuno disponesse di un locale uso magazzino altrimenti definito veranda, potrebbe inserirci una cucina ed eventuale bagno?
    Quali i permessi necessari e quali le sanzioni a cui va incontro nel caso di realizzazione senza richieste?
    grazie

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  9. carmen on 22 ottobre 2007 8:57

    In questo caso l’intervento si configura come cambio di destinazione d’uso da magazzino a locale abitativo. Il discorso è sempre lo stesso: verificare che la regolamentazione locale lo consenta.
    In caso affermativo è sufficiente una denuncia d’inizio attività, se l’immobile non ricade in zona A del locale P.R.G., altrimenti sarà necessario il permesso di costruire.
    Se si effettua l’intervento senza un titolo autorizzativo, le possibilità possono essere due:
    1. Se le opere sono conformi al P.R.G. e semplicemente non si è effettuata la richiesta, andrà presentata una richiesta di permesso in sanatoria e pagata una sanzione pecuniaria di 516 euro, o pari al doppio degli oneri concessori, se si tratta di interventi onerosi.
    2. Se le opere non sono conformi e quindi non assentibili, verrà emessa ordinanza di ripristino dello stato originario dell’immobile da eseguire entro un termine stabilito. In caso di inottemperanza, sarà il comune a procedere alla rimessa in pristino dell’edificio, a spese del responsabile dell’abuso.

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  10. renzo on 29 ottobre 2007 11:40

    ok! chiarissimo, grazie.

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  11. paola on 29 ottobre 2007 22:30

    Salve,
    vorrei sapere se con la costruzione di una veranda posso usufruire dell’agevolazione fiscale. grazie
    paola

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  12. carmen on 30 ottobre 2007 17:45

    Le varie agevolazioni fiscali di cui si può attualmente usufruire riguardano interventi di ristrutturazione o di riqualificazione energetica di edifici esistenti e non nuove costruzioni, quindi non sono applicabili per la costruzione di una veranda.

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  13. paola on 3 novembre 2007 14:36

    ok, grazie Carmen

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  14. claudio on 3 novembre 2007 16:03

    Salve a tutti,
    siamo in procinto di acquistare un attico a Roma.
    La venditrice ha trasformato il suo terrazzo in un salone chiudendolo con una veranda, il nostro dubbio è uno, se dovessimo rifare dei lavori e quindi applicare sulla veranda dei pannelli solari potremmo usufruire delle agevolazioni in quanto riqualificazione e ristrutturazione??
    Grazie a tutti

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  15. carmen on 5 novembre 2007 9:37

    Certo. Gli interventi per l’installazione di pannelli solari possono usufruire delle agevolazioni fiscali del 55%, in quanto interventi di riqualificazione energetica.

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  16. ivan on 11 novembre 2007 12:25

    Salve, vorrei realizzare una veranda vetrata a ridosso di una parete esterna della mia casa che verrebbe adibita a serra e magazzino per attrezzi, specifico che la porzione di parete sulla quale poggia la serra non presenta alcuna porta o finestra. Vorrei sapere se questo tipo di veranda comporta una modifica di volume pur non comunicando con l’interno della casa, ed eventualmente quali dimensioni deve rispettare.
    grazie.

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  17. carmen on 12 novembre 2007 11:15

    L’unica risposta al tuo quesito è consultare il Regolamento Edilizio della tua città. Si tratta, infatti, di elementi che variano specificamente da comune a comune.

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  18. marzia on 13 novembre 2007 22:14

    Sono proprietaria di un appartamento a Milano sito al piano rialzato di un condominio.Questo appartamento possiede un piccolo giardino verso stradaed un cortiletto interno di cica 60mq di proprietà. Vorrei verandarne la superficie massima, ma non so quale sia la percentuale consentita. Inoltre, è possibile aggiungere alla superficie verandata una serra, e se sì, in ragione di quanti altri mq? grazie.

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  19. carmen on 15 novembre 2007 11:35

    Le consiglio di rivolgersi direttamente all’ufficio preposto del comune o ad un tecnico locale.
    A questo indirizzo può trovare il Regolamento Edilizio di Milano dove, però, non ho trovato indicazioni relative alla realizzazione di verande:
    http://www.ap2000.it/doc/reg-edil-mi.pdf

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  20. marzia on 15 novembre 2007 21:33

    Grazie della Sua risposta,cercherò di informarmi in comune. Le augro buon lavoro.

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  21. roberto on 18 novembre 2007 18:13

    buona sera,
    abito in um appartamento sito al piano terra,e vorrei costruire una veranda chiusa su tre lati tutta in alluminio e vetro sul terrazzo di mia propietà, vorrei sapere a chi devo chiedere ilpermesso di costruzione della suddetta? e cosa devo chiedere al condiminio fermo restando che all’ultima riunione di condominio lo fatto presente e i condomini presenti mi hanno detto nulla contro ma dovevo chiedere ai condomini che mi abitano sopra.fino a che punto mi possono impedire di fare i lavori?
    grazie

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  22. carmen on 19 novembre 2007 16:09

    Il permesso di costruire va richiesto all’Ufficio Urbanistica del Comune, mediante presentazione di un progetto a firma di tecnico abilitato.
    Per quanto riguarda il condominio, si rivolga all’amministratore che indirà un’assemblea, in cui verrà posta all’ordine del giorno la questione.
    Se la costruzione è permessa dalle norme comunali i condomini non potranno opporsi, a meno che il manufatto non pregiudichi l’aspetto estetico della facciata o che non ci sia espresso il divieto nel regolamento condominiale.

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  23. francesca on 20 novembre 2007 23:05

    Ho avuto il permesso di realizzare una veranda fissa sul balcone della sala. La chiusura è di 6 mt. di larghezza e 1 mt. di profondità, cioè dalla finestra della sala al parapetto del balcone. Se volessi togliere le due finestre che permettono di accedere fuori al balcone, visto che avrei la chiusura della suddetta veranda approvatami dal mio comune di residenza, volevo sapere se era possibile realizzare quanto descritto.

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  24. carmen on 22 novembre 2007 10:55

    Dipende dalla destinazione per la quale è stata concessa la veranda. Nel momento in cui si eliminano le finestre del salone, la veranda diventa un vero e proprio ampliamento di questo, e ciò è possibile solo se è stata concessa come volume abitativo (e ne sono stati pagati i relativi oneri).
    Se la veranda è ad uso “ripostiglio” o “volume tecnologico”, diventerebbe una difformità al permesso di costruire.

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  25. Riccardo on 27 novembre 2007 11:36

    vorrei porre alla sua attenzione un quesito specifico nella costruzione su un balcone di una pergola in legno addossata con copertura a tegole sono tenuto a richiedere il permesso al comune ed anche ai vicini, vivendo in una villetta in struttura quadrifamigliare senza condominio??
    la ringrazio

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  26. carmen on 27 novembre 2007 18:58

    Il permesso va richiesto unicamente al comune, se la pergola verrà costruita sul balcone di sua esclusiva proprietà.

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  27. Riccardo on 28 novembre 2007 13:14

    secondo Lei è sufficiente una DIA, presentata da un geometra autorizzato oppure serve proprio un proggetto da presentare al comune. La pergola come descritta precedentemete è più corretta chiamarla Tettoia, questa differenza cambia qualcosa per la domanda di autorizzazione ??. il balcone è di mia sclusiva proprietà

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  28. carmen on 28 novembre 2007 17:21

    La DIA è comprensiva di una serie di elaborati, tra cui un grafico di progetto. In ogni caso per la realizzazione di una tettoia verifichi se per il suo comune è sufficiente la DIA.
    E’ opportuno chiamare tettoia il manufatto che lei vuole realizzare, poiché per pergola si può intendere anche una semplice struttura verticale su cui far crescere rampicanti, priva, quindi di copertura.

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  29. Daniele on 11 dicembre 2007 17:15

    Ho appena acquistato una appartamento che dispone di veranda già condonata ed accatastata.

    Poichè la veranda è in pessime condizioni (ferro e vetro), vorrei distruggerla e costruirne una nuova magari in legno oppure in alluminio.

    Quali vincoli devo rispettare e quali autorizzazione devo richiedere.

    grazie

    Daniele

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  30. carmen on 12 dicembre 2007 15:15

    Deve presentare una DIA per demolizione e ricostruzione del manufatto, stante la sua fatiscenza, mantenendo i medesimi parametri urbanistici, cioè superficie e volume, e sagoma.
    Verifichi poi, se in base al Regolamento Edilizio, può fare la ricostruzione anche con un materiale diverso, come il legno, o deve utilizzare gli stessi materiali della veranda esistente.

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  31. germano on 13 dicembre 2007 17:13

    Buonasera,ho acquistato un appartamento di cui sto ristrutturando,vorrei fare una modifica alla finestra del bagno in particolare ingrandirla di una trentina di centimetri per una esigenza ben precisa dovrei modificare la disposizione dei sanitari e proprio la vasca capiterebbe sotto.Premetto che tale finestra vista dall\\\’interno del bagno si trova da terra ad almeno 1.80mt e\\\’ ,non risulta in facciata principale del palazzo e per lo piu\\\’ lo stesso si trova all\\\’interno di un cortile.Volevo chiedervi come posso fare a realizzare questo tipo di intervento ,grazie Germano

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  32. carmen on 14 dicembre 2007 10:34

    Dovrebbe essere sufficiente una DIA, ma visto che per presentarla dovrà rivolgersi a un tecnico, sarà lui a verificare che non ci siano diverse prescrizioni nel suo comune.

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  33. germano on 14 dicembre 2007 17:14

    Buonasera in riferimento al mio quesito fatto in data 13/12/2007 riguardo l\\\’ingrandimento della finestra del bagno,vi ringrazio per la vostra risposta datami il 14/12/2007 ma volevo chiedervi un ulteriore cosa:premettendo che farei il tutto come da voi consigliato e cioe\\\’ con un tecnico abilitato, ma il comune di competenza potrebbe dare parere favorevole nonstante l\\\’opposizione dei condomini?Vi faccio presente questo perche\\\’ il mio condominio mi e\\\’ andato contro la mia proposta durante un\\\’assemblea condominale pero\\\’ per me sarebbe un\\\’esigenza.grazie Germano

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  34. Elizabeth on 14 dicembre 2007 21:07

    Salve. Vivo in una villetta in struttura quadrifamigliare senza condominio, comune di Roma. Vorrei chiudere il portico attualamente coperto con un tetto ed aperto su tre lati con delle vetrate scorrevoli removibili. Bastera’ una DIA? Grazie

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  35. carmen on 17 dicembre 2007 10:13

    Per Germano:
    A mio avviso il parere favorevole del comune dovrebbe scavalcare il diniego del condominio, a meno che la modifica di cui lei parla comporti una modifica significativa della facciata, seppure interna, dell’edificio.
    Ma per avere una risposta più precisa, la invito a postare lo stesso quesito sul nostro blog condominiale.

    Per Elizabeth:
    Se le vetrate saranno effettivamente non fisse, la DIA dovrebbe essere sufficiente, in quanto il portico rimarrebbe tale, cioè una superficie coperta.
    Nel momento in cui, invece, fossero una struttura fissa, diventerebbe un volume e quindi sarebbe necessario richiedere un permesso di costruire.

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  36. graziano badolato on 7 gennaio 2008 21:57

    Ciao. ho comprato una villetta a schiera in costruzione,in pratica sono quattro villette affiancate,una quadrifamigliare.Vorrei sapere se si può realizzare una veranda nella parte frontale,nel mio giardino di proprietà,come ampliamento della cucina.

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  37. carmen on 9 gennaio 2008 15:46

    E’ possibile se il piano regolatore locale consente di realizzare altra volumetria.

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  38. Paolo on 12 gennaio 2008 0:16

    Salve, ho acquistato un bilocale in un condominio di 18 appartamenti a Milano (attualmente in costruzione. All’esterno dell’appartamento vi è una VERANDA di circa 30mq semi-aperta. La veranda è collegata all’appartamento da una passerella è coperta da un soffitto di altezza m 2,70, sui due lati confina con analoghe verande ed è chiusa fino all’altezza di m 2,40. Sul fronte è chiusa da vetrate ove solo una finestrella di circa 1mt x 1,5 mt è aperta (immagino per ragioni di cubatura). Sul retro, cioè gurdando verso l’interno (verso l’appartamento) è aperta a partire dalla ringhiera fino ai m.2,70 del soffitto.Un ultima cosa, la facciata è costituita dalle verande così descritte che ognuno dei 18 appartamenti ha.
    LA DOMANDA E’: posso chiudere (sino all’altezza di m.2,40)con vetrate scorrevoli o che si chiudono a pacchetto la parte sul retro? Se si, va fatta una DIA? E potrei anche chiuderla con tende avvolgibili trasparenti?

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  39. Paolo on 12 gennaio 2008 0:21

    PS
    il condominio è composto da 18 appartamenti su 4 piani, di cui 3 verandati.

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  40. Donatella on 13 gennaio 2008 18:34

    Salve, ho acquistato un appartamento al piano attico, trovandovi una piccola veranda già condonata nel febbraio del 2004. L’Ufficio Tecnico della mia Circoscrizione non ha opposto nulla alla trasformazione della struttura (da alluminio e vetro a muratura), ma oggi l’amministratore mi diffida dall’eseguire alcuna opera perché “altera la facciata”. Preciso che dal nuovo muro alla fine del balcone vi è ancora 1,5 mt di passaggio (non chiudo a filo con le terrazze), che sono trascorsi più di 60 giorni dalla presentazione della DIA e che sopra di me vi è solamente il tetto dell’edificio. Qualcuno si è già trovato in questa situazione? Come devo comportarmi? Grazie mille.

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  41. carmen on 14 gennaio 2008 9:22

    La presenza di una finestrella da 1×1,5, aperta, non influisce affatto sulla cubatura. Semmai, il fatto che la veranda sia aperta da un lato.
    Visto che si tratta di un edificio in costruzione, verifichi sul Permesso di Costruire se la veranda è inserita nella cubatura richiesta.
    Se sì, è sufficiente la DIA per una eventuale chiusura con pannelli scorrevoli. La chiusura con tende, invece, non richiede alcun permesso. Eventualmente quello del condominio se visibile in facciata.

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  42. Mirco Turezzini on 19 gennaio 2008 10:09

    Buongiorno. Abito all’ultimo piano di un condominio e ho un ampio terrazzo che fa parzialmente da tetto all’appartamento sottostante. E’ presente da sempre una tettoia che vorrei ampliare. Devo chiedere i permessi al condominio e al comune?
    Se io la chiudessi sui tre lati aperti con delle vetrate scorrevoli, questo rappresenterebbe un’aumento di volume? Cosa si intende esattamente per vetrate “non fisse” o “rimovibili”?
    Grazie
    Mirco

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  43. carmen on 21 gennaio 2008 11:52

    Per Mirco:
    La risposta alla prima domanda è sì.
    Per quanto riguarda cosa si intende per vetrate non fisse o rimovibili, non esiste una definizione tecnica precisa, a meno che non ne faccia riferimento il Regolamento Edilizio. Ma il significato mi sembra intuitivo: è chiaro che delle vetrate rimovibili sono richieste al fine di non rendere abitabile un volume.

    Per Donatella:
    ti consiglio di postare lo stesso quesito anche sul nostro blog condominiale, dove troverai risposte specifiche per l’argomento.

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  44. Ferdinando on 29 gennaio 2008 18:19

    Salve,
    vorrei installare una veranda sul mio terrazzo a livello posto all’ultimo piano di un condominio urbano.
    Al di là dei permessi necessari, sussiste il problema che sulla parete esterna che andrei a chiudere (coprire) sono presenti i contatori di Acqua e Gas del mio appartamento. L’installazione della veranda, non ad uso abitativo, dovrebbe essere fatta in modo che i tubi di GAS e acqua attraversino il tetto. Oltre ai problemi strutturali per la realizzazione di ciò, esiste una regolamentazione che vieta la chiusura dei contatori? E’ possibile richiedere ai gestori dei servizi Acqua e Gas di spostare i contatori?

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  45. carmen on 30 gennaio 2008 10:05

    Ti consiglio di rivolgere la domanda direttamente ai gestori delle utenze in quanto, per i contatori dell’acqua non ci sono normative nazionali, ma ci si può adeguare alla normativa CEE, mentre per i contatori del gas esistono delle specifiche norme UNI.

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  46. roberto F on 31 gennaio 2008 10:25

    Ho un portico annesso alla casa, con il vincolo che deve restare a giorno. Per necessita’ di avere maggiore spazio volumetrico vorrei chiuderla e farlo diventare un’ambiente abitabile.
    Cosa devo fare?
    1)Permesso di costruzione
    2) un parere preventivo alla Sovrintendenza di rispettiva competenza
    Esiste qualche normativa che da’ la possibilita’ di ampliare casa per necessita’ abitative? Siamo 4 persone in 65 m2.

    grazie
    ciao rob

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  47. carmen on 31 gennaio 2008 12:49

    Se mi parli di “vincolo che deve restare a giorno”, vuol dire che deve restare aperto. Quindi non penso che sia possibile ampliare il volume della casa. Purtroppo non esiste una legge che permetta di ampliare casa per necessità abitativa.

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  48. Alessandro on 2 febbraio 2008 23:47

    Sono proprietario di un appartamento posto al secondo ed ultimo piano di un condominio.
    Tramite scala interna ho accesso dalla zona giorno al sottotetto non abitabile (altezza massima m. 2,23) e da questo locale a una terrazza di 70 mq.; sottotetto e terrazza sono di mia esclusiva proprietà.
    Ho in animo da qualche tempo di realizzare sulla terrazza un giardino d’inverno (che si configurerebbe sostanzialmente come una veranda – eventualmente avente le caratteristiche di veranda amovibile – con struttura prevalentemente in vetro, di circa 20 mq., chiusa su tre lati con relativa tettoia) al quale si avrebbe accesso dal sottotetto non abitabile.
    Preciso inoltre che:
    a) la veranda non sarebbe visibile nella facciata del condominio;
    b) non si presentano particolari problemi per l’autorizzazione alla realizzazione dell’intervento per quanto concerne gli altri condomini;
    c) l’attuale normativa urbanistica comunale, per gli edifici presenti nella zona dove è situato il mio appartamento, non prevede la possibilità di apportate aumenti di volumetria agli edifici medesimi.
    Premesso quanto sopra, pongo di seguito alcuni quesiti:
    1) la realizzazione della veranda amovibile comporta la richiesta di particolari permessi presso i competenti uffici comunali?
    2) nel caso in cui fosse necessario il rilascio di particolari permessi comunali, sarebbe possibile considerare l’intervento come realizzazione di un ampliamento del sottotetto non abitabile e che quindi la realizzazione della veranda non si configuri come aumento di volumetria (mi è stato infatti detto, non so se correttamente, che il sottotetto non abitabile non è considerato “volume”; mi chiedo pertanto se, ampliando tramite realizzazione di veranda un locale – il sottotetto – che non costituisce attualmente volume, per tale tipologia di intervento si possa escludere di porre in essere un aumento di volume)?
    3) nel caso in cui fossero soddisfatti gli specifici requisiti di risparmio energetico previsti dalla normativa in materia e in considerazione dei recenti sviluppi in materia, la messa in opera di una veranda con le caratteristiche sopra indicate può essere considerata come realizzazione di una “serra bioclimatica” con la conseguente possibilità di fruire delle previste agevolazioni fiscali?
    Mi scuso per la lunghezza dell’intervento ma, vista la precisione e la cortesia delle risposte già presenti nel blog, gradirei un Vostro parere in merito ai quesiti sopra posti, augurandomi peraltro di essere stato sufficientemente chiaro nella loro esposizione.
    Grazie.
    Alessandro

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  49. carmen on 4 febbraio 2008 11:11

    Risposte:
    1) sì, permesso di costruire;
    2) sì, se la veranda avrà le stesse caratteristiche del sottotetto, cioè determinate altezze minime e massime, altezza media, ecc., in base a quello che è stabilito nei regolamenti.
    3) Solo se si intenderà la veranda come sottotetto e, quindi, rientrando nella categoria “copertura” e, avendo le caratteristiche richieste, sì.

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  50. Elisabetta on 7 febbraio 2008 10:34

    Buongiorno,

    abito a Roma e vorrei realizzare una piccola veranda sul terrazzino, coperto sopra e chiuso ai due lati da muri, ad uso sgabuzzino e ricovero uccelli, posizionata davanti la porta finestra della cucina con accesso diretto in veranda, le misure della vetrata che si vedrebbe in esterno è di una lunghezza di mt 1,50 x h. 1,50 e cioè dal parapetto del terrazzino fino al soffitto, la vetrata che si sviluppa sulla profondità sarebbe di mt. 2,80 x h. c.ca 2,80 e cioè da terra fino al soffitto; la vetrata che si vede in esterno è di piccole proporzioni e credo che il danno estetico sia minimo anche per il fatto che il terrazzo si affaccia davanti ad un parco comunale e non ci sono altre abitazioni davanti.
    Inoltre vorrei sapere se abbassando l’altezza della veranda in corrispondenza con l’altezza della porta finestra, quindi una minor volumetria ottengo più facilmente il permesso.

    Grazie
    Saluti.

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  51. carmen on 7 febbraio 2008 12:24

    Il problema non è il danno estetico, che è una questione da verificare eventualmente in sede condominiale, ma se il Regolamento Edilizio di Roma permette di realizzare nella zona in cui vivi un ampliamento di volume, seppure piccolo.
    Inoltre, da come mi hai descritto la veranda, a cui si accederebbe direttamente dalla cucina (e quindi toglierebbe a questa un’apertura) potrebbe presentarsi un problema di rapporto aeroilluminante (rapporto tra superfici finestrate e superficie della stanza), non rispettato.

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  52. Flavio on 11 febbraio 2008 14:09

    salve, avrei bisogno di una urgente consulenza: ho acquistato una casa con un giardino ovviamente al primo piano di una palazzina di 4 piani; il mio balcone è all’interno del giardino e anche coperto da piante che fanno da recinzione, la domanda è quiesta: posso fare una veranda amovibile (alluminio e finestre) senza dover chiedere il permesso?

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  53. arch. Carmen Granata on 11 febbraio 2008 15:54

    Risposta sintetica: no.

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  54. giuseppe on 12 febbraio 2008 20:20

    Abito in una villetta a schiera il balcone e sfornito di copertura e quando piove le mura esterne assorbono molta umidita per evitare cio vorrei fare una tettoia in struttura in legno e tegole chiedo se occorre una licenza edilizia da premettere che l’abitazione insiste in una zona sprovvista di vincoli in quando ubicata in aperta campagna.

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  55. m. chiara negri on 14 febbraio 2008 12:01

    buongiorno architetto,
    le chiedo gentilmente di darmi una consulenza in merito ad un grosso problema con i nostri vicini di casa. Il nostro appartamento di proprietà è un 4 piano e 5 piano che corrisponde al tetto dello stabile. Sulla nostra porzione di tetto ( 120mt ) esiste una stanza, già condonata anni fa, di 40 mt. Il tetto corrispettivo di proprietà dei nostri vicini è sempre stato lastricato puro. Ora da tre mesi a questa parte i nostri vicini hanno deciso di ristrutturare il loro appartamento, hanno ottenuto un permesso per la ricostruzione del lastricato del loro terrazzo e nel contempo però stanno costruendo un nuovo piano con tanto di piscina. I lavori ci coinvolgono pesantemente, i nostri muri perimetrali si stanno riempiendo di crepe, e non riusciamo a capire come possano costruire un intero piano ( sembra chiudano 100mt circa )ex novo in una zona a milano dove, da ricerche fatte due anni fa, non esistono metri disponibili da piano regolatore.
    Cosa ci consiglia? Vorremmo rivolgerci ad un avvocato e sporgere denuncia, ha qualche nominativo da suggerirci?
    grazie dell’attenzione che vorrà dedicarmi attendo un suo cortese riscontro
    m. chiara negri

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  56. leonardo brini on 14 febbraio 2008 20:50

    Buon giorno.Volevo sapere se potevo chiudere un terrazzo con dei serramenti lunghezza 6metri per 1.80.Il terazzo è già coperto con la struttutra della casa.chiuderei solo i tre lati.grazie

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  57. arch. Carmen Granata on 15 febbraio 2008 9:56

    Per Giuseppe:
    In teoria occorrerebbe un permesso di costruire, ma è da verificare nel Regolamento Edilizio, perché alcuni Comuni consentono di farlo anche con una semplice D.I.A.

    Per M. Chiara Negri
    Per come mi ha esposto il problema è chiaro che non le resta altro da fare che rivolgersi ad un avvocato e farsi assistere da un tecnico per le perizie necessarie. Naturalmente non posso suggerirle nominativi per motivi di pubblicità.
    Mi chiedo, però, se in tutto questo esiste la figura di un amministratore e quale è stato il suo comportamento in proposito.

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  58. Flavio on 15 febbraio 2008 14:24

    grazie architetto per il suo “no” categorico!!come mi posso muovere per ottenere il permesso di costruzione della veranda? la zona non è ben frequentata e siamo molto preoccupati di facili intrusioni. la veranda in quella posizione garantirebbe una maggiore tranquillità alla nostra vita quotidiana visto che la vorremmo fare completamente blindata…
    grazie ancora

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  59. arch. Carmen Granata on 15 febbraio 2008 16:43

    Per Leonardo Brini:
    Nel momento in cui chiudi un terrazzo, dal punto di vista urbanistico compi una trasformazione da superficie in volume. Infatti, il fatto che il terrazzo sia coperto non significa che sia già un volume, ma lo diventa una volta chiuso sui lati.
    Pertanto è necessario un permesso di costruire, se assentibile.

    Per Flavio
    Anche in questo caso si tratta della trasformazione di una superficie in volume e quindi bisogna richiedere il permesso di costruire.
    E’ quindi necessario affidarsi a un tecnico che, conoscendo la regolamentazione locale, saprà se è possibile farlo nella zona in questione.

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  60. simona on 16 febbraio 2008 11:34

    buon giorno
    ho un negozio in centro a chieti scalo e di fianco alla mia attività c’è una pizzeria che sta costruendo un gazebo chiuso con il tetto e con dei pannelli laterali. il punto è che toglie visibilità al mio negozio. non so come comportarmi visto che a me il titolare della pizzeria aveva detto di mettere una semplice staccionata in legno senza fare alcuna copertura.

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  61. arch. Carmen Granata on 18 febbraio 2008 10:04

    Per prima cosa bisogna accertarsi se i lavori che il vicino sta facendo sono abusivi o regolarmente assentiti.
    Sussistendo il primo caso ti consiglio di inviare al vicino richiesta scritta nel quale chiedi il ripristino dello stato dei luoghi minacciando, in caso contrario, di inoltrare esposto alla Polizia Municipale e adire le vie legali.

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  62. Maurizio on 18 febbraio 2008 12:32

    Salve, per poter ampliare il ns appartamento, vorremmo chiudere un balcone posizionato nella facciata posteriore a quella principale (si affaccia su un cortile). Il balcone andrebbe a costituire una stanza cucina. Il comune interpellato ha risposto che l’edificio (condominio) ha superato la “cubatura consentita” per cui non è possibile effettuare l’aumento volumetrico.
    Non avendo ricevuto una rispota molto chiara che mi faccia capire il motivo del divieto non ho al momento nessuna intenzione di arrendermi…. o devo farlo?.
    Grazie

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  63. arch. Carmen Granata on 18 febbraio 2008 15:43

    Non si tratta di essere arrendevoli o meno.
    In base alla zona urbanistica, esistono dei precisi indici di cubatura, che consentono di realizzare un tot di metri cubi per ogni metro quadro della superficie del lotto. Se l’edificio ha già superato la cubatura consentita, non è possibile ottenere permessi per realizzare ulteriori ampliamenti.
    Ricordo che eseguire opere edilizie in assenza di titolo autorizzativo comporta delle conseguenze legali, anche di carattere penale.

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  64. Flavio on 19 febbraio 2008 15:52

    grazie ancora!!!……ma se lasciassi un lato della veranda apero?

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  65. arch. Carmen Granata on 19 febbraio 2008 18:22

    Può essere che il regolamento edilizio non la consideri volume, se aperta da un lato. Ciò non toglie che sia necessario richiedere un permesso o una dia.
    E’ per questo che è opportuno informarsi perlomeno presso l’ufficio tecnico locale.

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  66. giorgio on 19 febbraio 2008 19:17

    buonasera, abito in un condominio di 5 appartamenti, vorrei ampliare il mio salotto buttando giu’ una parte di muro, togliendo 2 portafinestre e ampliando la zona giorno costruendo una veranda sul balcone mettendoci degli infissi in PVC e dei vetri a bassa emissione per il risparmio energetico. volevo sapere se questo intervento ricade nella riduzione del costo del 55% come detraibilita’, e per avere il permesso di tale lavoro nell’assemblea dei comdomini e’ sufficiente avere la maggioranza o ci vuole l’unanimita’ del consenso. grazie

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